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Maltempo: la Toscana fa la conta dei danni Cronaca

Sono pesanti i danni causati in Toscana dal maltempo di questi giorni. Già la giornata di domenica era stata caratterizzata da forti piogge nel nord della regione e sulla costa. A Firenze, poi, erano stati protagonisti la pioggia ed il forte vento, tanto che un ramo staccatosi da un albero di piazza Santo Spirito aveva causato danni a due auto in sosta e che, alle Cascine, gli stand dell’Expo rurale erano stati smantellati anticipatamente per evitare che fossero portati via dalle raffiche di vento. Sempre il vento aveva divelto, nel capoluogo toscano, alcuni cartelli stradali, mentre la pioggia aveva causato alcuni incidenti. A Livorno, invece, un acquazzone ha costretto ieri i vigili del fuoco a transennare l’ingresso principale dell’Istituto nautico Cappellini in quanto, a causa delle forti piogge di domenica, pezzi di intonaco cadevano dalla facciata dell’edificio. Nella città labronica, poi, la pioggia ha allagato scantinati ed abbattuto alberi, sradicato cartelli stradali e semafori, rovinato edifici. A Montignoso, in provincia di Massa Carrara, invece sono state fatte evacuare quattro famiglie a seguito di una frana. Per fortuna, ha dichiarato il sindaco del Comune massese, Narciso Buffoni, non ci sono stati feriti, ma come misura precauzionale il piccolo agglomerato di case in località Piedimonte è stato comunque sgombrato. A Pistoia domenica un fulmine aveva colpito la copertura di un’azienda tessile di Castelmartini, nel comune di Larciano. La folgore aveva provocato un incendio che era stato soffocato dall’azione congiunta dei vigili del fuoco di Montecatini, Pistoia, Pescia, Prato e Firenze. Sempre a Pistoia, infine, all’alba di ieri le mura medievali lungo viale Arcadia hanno ceduto. Secondo quanto emerso dalle indagini dei vigili del fuoco, il crollo dovrebbe essere stato causato dalle piogge torrenziali della notte fra domenica e lunedì. Le mura crollate, di circa 30 metri di lunghezza e 10 di altezza, sono franate su un piccolo vivaio. Senza contare i danni per l’attività commerciale distrutta, i danni ammonterebbero, secondo le stime del Comune pistoiese, a circa 300.000 euro.

 

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