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Maltempo: Arno a Pisa, gli argini reggono. Prolungata allerta meteo fino a domani Cronaca

Anche questa volta un lieto fine, la seconda piena dell'Arno, dopo quella del 31 gennaio,  lascia indenne la città dalla torre pendente. Il peggio è passato, gli argini hanno retto e non si segnalano criticità. Alle 12,30 sono stati riaperti i lungarni e i ponti, che erano stati chiusi alle ore 10,30 in via precauzionale. Il livello dell'acqua  dell'Arno nel centro di Pisa permane comunque stabilie a 4,86 metri. E' cessata l'emergenza per l'Arno in piena a Pisa, fa sapere il prefetto Francesco Tagliente. Il passaggio della piena nel centro della città è avvenuto senza particolari criticità. Adesso prosegue il monitoraggio della situazione sotto il coordinamento della Prefettura. Per ora il mare riceve l'acqua senza problemi anche se il fiume resta sorvegliato speciale dato che per la serata è previsto vento di libeccio che potrebbe rendere assai più complicato il deflusso di acqua e detriti alla foce dell'Arno.

Stamattina, per far fronte al rischio di esondazione dell'Arno, sono intervenuti a Pisa oltre 115 militari dell'Esercito italiano, su richiesta della prefettura di Pisa. I militari hanno provveduto a rinforzare, nella zona del Lungarno del centro città, con sacchetti di sabbia, le paratie che nella mattinata del 31 gennaio hanno contribuito a montare.  I militari della Brigata paracadutisti Folgore, intervenuti con mezzi e materiali in supporto alle autorità locali, sono stati impegnati insieme a squadre di volontari della Protezione Civile ed ai Vigili del Fuoco. L'Esercito infatti, in virtù della capacità "dual-use" dei propri reparti, oltre all'impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d'intervenire nei casi di pubbliche calamità ed utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano, come recentemente avvenuto in Sardegna, Emilia, nella provincia di Belluno e a Fiumicino.
31 gennaio Arno:Pisa fuori pericolo.Ancora emergenza in 3 province

Ore col fiato sospeso a Pisa. Tribolazione e paura pe la seconda grande piena dell'Arno nel suo ultimo tratto pisano prima di arrivare al mare, il cui arrivo era previsto intorno alle 12 di stamane. Sacchi di sabbia a rinforzo degli argini, paratie collocate sulle sponde dell'Arno nel tratto in cui attraversa la città. Dalle otto è stato aperto il canale Scolmatore a Pontedera, dal momento che il deflusso dell'acqua verso il mare è ostacolato da un forte vento che si frappone come una muraglia invisibile fra la portata del fiume e il mare. Scuole chiuse a Pontedera, Santa Croce,  mentre nell’area golenale di Campo, nel comune di San Giuliano Terme, alcune famiglie sono state precauzionalmente evacuate dalle loro abitazione.

Situazione sotto stretto monitoraggio. La nota diffusa dalla Prefettura nella prima mattina suona tranquillizzante, per quanto è possibile. ”A Pisa la situazione è sotto controllo. La piena attesa, secondo gli ultimi dati forniti dagli esperti del Centro Funzionale della Regione Toscana, avrà livelli simili a quella del 31 gennaio scorso. Da questa notte sono comunque iniziate le operazioni di rinforzo delle paratie con i sacchetti di sabbia. In base ai valori di piena comunicati dal Centro Funzionale della Regione si è deciso di non assumere decisioni invasive per la gestione delle attività quotidiane. Quindi, nonostante il continuo monitoraggio ed il presidio dei ponti e dei punti di accesso alla città, le scuole rimangono regolarmente aperte così come le università e gli uffici. Sono stati predisposti servizi di osservazione ai varchi di accesso alla città pronti a chiudere le strade qualora la situazione dovesse peggiorare”.

Nonostante un timido sole si sia affacciato su Firenze verso le 9 di stamattina, le previsioni non lasciano illusioni: dovrebbe infatti ricominciare a piovere, la “piova grave e maladetta” di dantesca  memoria, che sta mettendo in ginocchio la Toscana. In ginocchio sì, ma nel fango: infatti, smottamenti e frane, piccole o grandi che siano, stanno mettendo in pericolo abitazioni rurali, paesi, comunità o città storiche, come Volterra, dove ha ricominciato a muoversi la frana che minaccia il centro storico e qualche giorno fa ha provocato il crollo di una trentina di metri della cinta medioevale. La Toscana non ce la fa più, o meglio, non ce la fa più da sola, come dice l'assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli, “'Lo Stato deve capire che la Toscana, ovvero la Regione, le Province e i Comuni non ce la fanno più affrontare da soli questa emergenza continua Stavamo facendo il punto sui danni del mese di gennaio e oggi piove di nuovo e dappertutto, su terreni che non sono più in grado di assorbire e in corsi d'acqua già colmi. In questa situazione gli interventi di somma urgenza devono essere realizzati, ma lo Stato deve dare i soldi che servono”.

Una notte insonne per molti toscani, quella appena trascorsa. Intanto, 40 persone sono state fatte evacuare nell'aretino, nel comune di Laterina, dove risiedevano accanto alla diga  di La Penna. Altre venti famiglie hanno lasciato la loro abitazione a Sagginale, in Mugello, nel comune di Borgo San Lorenzo, dove è avvenuta l'esondazione di alcuni torrenti che no venivano più ricevuti dalla Sieve. Che tuttavia pare sia rimasta negli argini. Il punto generale lo fa la Regione, che riassume gli venti di ieri e le previsioni di oggi. Che non incoraggiano affatto, dal momento che la tregua dovrebbe essere temporanea.

Ed ecco il quadro generale della situazione fiorentina fornito dalla Protezione civile e dalla Regione Toscana: su tutto il territorio segnalati innalzamenti dei livelli idrometrici del reticolo minore, e l'innesco di alcuni eventi franosi di seguito elencati.

Greve: in località la Casellina-San Polo innesco movimento franoso (attualmente in monitoraggio) prossimo ad un'abitazione, a seguito del quale è stata evacuata 1 persona (attualmente ospitata in una struttura individuata dal Comune).
Montespertoli: due movimenti franosi hanno comportato la chiusura di via Fontereggi e la riduzione di carreggiata di via Paterno (verifiche in corso).
Rufina: movimento franoso a carico della strada comunale di Castelnuovo con riduzione di carreggiata (intervento in corso).
Viabilità: SP117 km 4 Firenzuola, frana con restringimento carreggiata; SR 65 loc. Montecarelli frana con restringimento carreggiata; Sp 306 km 38 (Marradi) chiusa per frana (tempi riapertura non definiti), SP32 della Faggiola frana con restringimento carreggiata, SP8 km 28 (Barberino Mugello) frana con restringimento carreggiata. SP 16 e 34 chiuse per frana. SP 41da Sagginale a Dicomano chiusa.
Borgo San Lorenzo: il fiume Sieve in località Sagginale è esondato 40 famiglie con 50 cm di acqua nelle case, inoltre è entrato in golena in località Ronta. Il fiume è esondato anche a Ponte a Vicchio 3-4 abitazioni coinvolte.
Lastra a Signa: il comune ha proceduto all'evacuazione di un complesso residenziale in golena loc. case Mignolle. Trattasi di 6 famiglie che non hanno voluto lasciare le abitazioni e si sono rifugiati ai piani alti. Adesso l'acqua è arrivata in golena.
Firenze: Quartiere dell'Isolotto allagato. Albergo Il Mulino è stato evacuato, le stanze occupate erano circa 4.
Una frana nel comune di Vaglia ha interrotto la sp 107 del Carlone isolando alcune abitazioni (4-5 nuclei familiari nel comune di s. piero a sieve). 

Viabilità: SP90 "Torri-Volognano-Rosano" è chiusa per allagamento all'interno dell'abitato di Rosano. 
SP34 "di Rosano" al km 7+400 chiusa per frana. 
SP108 "di Granaiolo-Castelnuovo" chiusa dal km 0 al km 1+700 nel comune di Castelfiorentino per allagamenti. 
SP 16 "Chianti-Valdarno" al km 5 chiusa per frana. 
SP107 "di Legri e del Carlone" è chiusa per frana lato Vaglia, isolata un abitazione con 2 famiglie 6 persone lato San Piero a Sieve è arrivato a piedi il soccorso alpino, stanno valutando la situazione. 
SP 32 di Palazzuolo Sul Senio allo 0,600km chiusa per frana verso Corniale. Isolato da quattro strade, parzialmente agibile dalla Romagna con mezzi leggeri.

Il quadro generale della Regione, provincia per provincia.
Provincia di Massa-Carrara 
Comune di Casola: interdizione al transito per aggravamento di una frana preesistente in località Montefiore lungo la SR 445 della Garfagnana. L'interruzione non crea nessun isolamento in quanto presenti viabilità alternative.
Comune di Fosdinovo: segnalato inizio di frana lungo la SP 62 località Foce del Cucco con riduzione di carreggiata. Segnalati diversi smottamenti su tutto il reticolo stradale provinciale.
Provincia di Pisa 
Segnalate due frane su strade comunali a Palaia lungo la strada della Carbonaia, e sulla strada S.Margherita nel Comune di Volterra.
Nel comune di Montecatini Val di Cecina intorno alle 01 dell'11 il fiume Cecina ha esondato nei seminativi, evacuati alcuni animali nelle fattorie della zona 

Provincia di Arezzo 
Terranuova Bracciolini: varie frane. 
Borro di Montemarciano è parzialmente ostruito a causa di una frana a monte (sono in corso le valutazioni ed appena possibile verrà ripristinata la sezione del torrente).
Strada comunale del Tasso: a causa dell'erosione del torrente Tasso, la strada comunale è parzialmente interessata in vari punti ed è vietato il transito ai mezzi di massa complessiva superiore a 3,5 t.
Cavriglia: sulla strada comunale da S. Barbara a Meleto V.no istituzione di senso unico alternato causa lesioni ed allentamenti.
Casentino: in località Le Motte nel Comune di Talla frana su viabilità privata con possibile isolamento di n. 2 nuclei familiari e rischio di interessamento del Fosso Le Motte e della strada comunale di Bicciano, posti a valle della frana stessa.
Viabilità Provinciale: a seguito delle piogge di stamattina si segnalano movimenti franosi delle scarpate stradali lungo la SP 57 di Catenaia aI Km. 4+000 e Km. 5+000 e sulla SP 58 della Zenna al Km. 4+200.
Restano inoltre chiuse la SP67 di Camaldoli al km 18+050, SP74 di Scarpaccia al km 1+300 e SP 60 di Chitignano al km 8+300 a causa delle frane avvenute in seguito alle precipitazione dei giorni scorsi e già segnalate nei precedenti report.
Centro Operativo di Piena della Provincia di Arezzo comunica inoltre che l'affluente destro del torrente Chianacce in comune di Cortona ha superato il 2° stadio.
Il comune di Laterina ha evacuato circa 30-40 persone adiacenti alla diga della Penna in quanto la portata ha raggiunto gli 800mc. Verranno alloggiati in una palestra del comune.


Provincia di Livorno
Bassa Val di Cecina:
si sta monitorando il fiume Cecina che sta innalzando i livelli; il comune di Cecina sta informando della situazione la popolazione nelle stesse zone dove si sono creati allegamenti alla fine di gennaio.
Nel comune di Cecina scuole chiuse per tutta la giornata. 

Provincia di Pistoia
Nel Comune di Pistoia allagamenti per esondazione reticolo minore nelle zone di Badia a Pacciana, Chiazzano, Via Garcigliana, località il Chiodo, Via di Badia, Via Lungobrana, Via dei Cimiteri. Una frana interrompe strada comunale Piteccio- Fabbiana. 
Una Frana isola la frazione di Lizzanello, per il momento raggiungibile solamente a piedi. Nel Comune di Quarrata strade allagate e chiuse: via del Falchero, Via Pontassio. Strade allagate in chiusura: Via Bottaia, via san Sebastiano, via di Mezzo. Chiuso ponte sull'Ombrone loc. Caserana. Domani scuole chiuse.
La cassa di espansione loc. Olmi sta raggiungendo la metà del livello.
Nel Comune di Massa e Cozzile chiusa per frana Strada prov.le Colligiana. 
Nel Comune di Ponte Buggianese chiuso il ponte sulla pescia di Collodi. 
Nel Comune di Agliana varie strade chiuse al traffico per allagamenti: 
Nel Comune di Montale chiuse per allagamenti: Via del Castagno e Via Pacinotti 
Nel Comune di Pistoia segnalata tracimazione fosso Ombroncello zona Via P.zo San Sebastiano 
Nel Comune di Serravalle chiusa strada loc. Bottegaccia per allagamenti (via Santini). Chiusa strada Serravalle, zona industriale Mauro Maltinti.
Nel comune di Piteglio una frana ha interrotto la SS12 del Brennero tra Popiglio e la Lima. 

Provincia di Prato
Chiuse numerose vie per allagamento in zona Calice, Calicino, Ombrone, Castelnuovo. Nelle stesse zone sono state allagate alcune case e scantinati. 
Il Calicino sta tracimando 
Carmignano: chiusa la SR 66 per allagamento all'altezza di Seano. Chiusa via Montefortini per Comeana. 
Cantagallo: SP2 inizialmente chiusa per frana è stata riaperta. Alle 17,45 di ieri è stata aperta la cassa espansione Lavacchione. 
Alle 20 di ieri apertura della cassa di espansione Ponte Carlesi a Poggio a Caiano sul Bisenzio 
Alle 1.30 l'Ombrone è rientrato al di sotto del 3 livello. 

Provincia di Lucca
Allarme giallo ieri sera alle 20:00 sul Fiume Serchio portata alla diga Borgo a Mozzano 650 mc/s. I livelli sono attualm,ente in diminuzione.
Comune dI Pieve Fosaciana: frana che va aggravare una frana già esistente comporta lka chiusura della SC che va alla Località Cà de Grisanti che rimane isolata. Possibilità di raggiungere le abitazioni a piedi.
SR 445 Frana tra la loc. Acqua Bona e il bivio di Fosciandora che ha causato la completa interruzione della viabilità. La provincia di LU al momento sta valutando la situazione in quanto unica viabilità di accesso a tutta la parte alta della Garfagnana è la SP 43di Montepertoli che non è percorrebile a doppio senso dai mezzi pesanti. La chiusura dovrebbe durare circa 2 giorni. Prefettura, provincia e FFOO stanno organizzando turni per la scorta dei mezzi pesanti alternativamente in direzione Lucca e Garfagnana.
Comune di Coreglia Antlminelli. Frana sulla SC di Lucignana Tereglio con conseguente isolamento della frazione di Tereglio dato che anche la SP56 della Valfegana è sempre chiusa. 

Provincia di Grosseto
Innalzamento dei livelli di tutti i corsi d'acqua, con piene prolungate oltre i limiti di criticità in alcuni casi molto sopra a quella elevata. Vasti allagamenti di territorio a causa de reticolo secondario. Criticità su alcune viabilità comunali e provinciali
Attivati i Servizi di Piena del Torrente Sovata, del Fiume Bruna, del Fiume Albegna, del Fiume Pecora, del Fiume Ombrone. Viabilità: Rimangono ancora chiuse le corsie basse del Sottopasso La Magia – S.P. 152 Aurelia Vecchia. 
S.P. 106 Cassarello chiuso il sottopasso in loc. Casone di Scarlino; 
S.P. 53 Tatti chiusa per frana al Km 10+500. 
S.P. 137 Lattaia chiusa per allagamento prossimità dei guadi sul torrente Bai e Rigo. 
S.P. 27 Lupo chiuso sottopasso per allagamento.
L'evento meteorologico dei giorni scorsi, ha provocato una frana che interrompe la strada comunale della Sugherella in comune di Seggiano.
Una nuova frana ha interessato la strada del Riccione in comune di Roccalbegna con l'interruzione della stessa oltre l'attraversamento sulle Trasubbie in loc. Castagnolo; la strada della Sugherella risulta interrotta. Si devono percorrere strade alternative dissestate per raggiungere diversi nuclei rurali in particolare il Castello di Potentino.

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