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Maltrattamenti e minacce all’asilo: nei guai una maestra di Firenze Cronaca

Due brutte vicende giungono oggi dalle scuole toscane. Ieri, 15 febbraio, i carabinieri hanno arrestato un insegnante dell’Istituto Enriquez di Castelfiorentino (Firenze) per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Ad allertare gli agenti è stata una telefonata anonima nella quale si spiegava che l’insegnante spacciava a scuola e si informavano i militari che il quarantaduenne docente della scuola alberghiera sarebbe arrivato a lavoro a bordo di una Bmw di colore scuro. Appostatisi all’ingresso dell’istituto, i carabinieri hanno fermatoi il quarantaduenne Giuseppe Ferrucci ed hanno perquisito la sua vettura, nella quale erano nascosti, nella scatola di un faro posteriore, 45 grammi di marijuana e 5 grammi di cocaina. Secondo quanto riportato dalla telefonata anonima, il docente avrebbe utilizzato la droga per spacciare nella scuola in cui inegnava. Dal capoluogo toscano, invece, giunge la notizia di un nuovo episodio di maltrattamento ai danni di bambini. Le famiglie di alcuni alunni di un asilo fiorentino avevano avvertito che nell’orario scolastico i loro figli subivano percosse e minacce. Uno dei piccoli, infatti, si riparava il viso non appena ci si avvicinava per accarezzarlo, mentre un altro aveva detto ai genitori: “Tanto lo so che sono un cretino”. Le indagini dei carabinieri di Firenze  vanno avanti dal 2010 ed hanno portato, anche grazie all’aiuto di intercettazioni ambientali e filmati con micro-camere, a scoprire le minacce che una maestra faceva ai bambini, fra le quali quella di far loro mangiare il sapone, di chiuderli in uno stanzino buio o di ucciderli tutti. Addirittura la maestra avrebbe minacciato i piccoli del’asilo con un coltello, invitandoli a non dare fastidio se non volevano che accadesse il peggio. In una delle intercettazioni dei carabinieri avrebbe anche detto ai piccoli di non far cadere il bicchiere d’acqua se non volevano leccare il pavimento con la lingua. Gli avvocati delle famiglie dei bambini hanno chiesto al giudice di citare anche il rappresentante pro rempore del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), mentre la maestra dovrà rispondere delle accuse di maltrattamenti e sequestro di persona.

Foto: www.mamma.pourfemme.it
 

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