energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

“Mamma, voglio fare il tatuatore” Economia

Elenco dei lavori che hanno sconfitto la crisi. Di cosa si tratta? Ce lo dice CgiaMestre, il cui Ufficio studi analizza quali siano le professioni in salita nonostante la crisi non molli la preda. E così, nel settore dell'artigianato, si svela una classifica interessante: per pizzaioli, addetti alle pulizie, estetiste e serramentisti il lavoro c'è. E in generale, le professioni legate al settore dell'alimentazione e dei servizi continuano a crescere.

Il primo dato degno di nota, ancora prima di andare a scoprire quali sono i lavori che fronteggiano la crisi con successo, è quello dei 24mila nuovi posti di lavoro che all'incirca nel 2013 sono stati creati dalle prime 20 attività artigianali, un numero che, come sottolinea la Cgia di Mestre autrice dello studio, è pari a grandi linee, “a quello dei dipendenti della Fiat presenti in Italia”.

Detto questo, ecco le professioni artigianali che hanno sfidato con successo la crisi: si tratta “di pizza al taglio, gastronomie, rosticcerie, friggitorie, addetti alle pulizie, estetiste, serramentisti, panettieri, giardinieri, gelatai e dipintori”. Lo studio di Cga è stato compiuto basandosi sui dati forniti dalle Camere di Commercio, riuscendo così a stilare una grduatoria dei mestieri che ancora registrano una fore espansione nonostante la crisi, in generale legate ai due settori di alimentazione e servizi. E così, riferendosi proprio al boom dei “take away” o dei centri estetici, il segretario Giuseppe Bortolussi punta il dito sul mutamento occorso allo stile di vita degli italiani:  “Nel 2013, sebbene a livello nazionale l’artigianato abbia perso quasi 28 mila imprese, abbiamo potuto registrare una forte espansione delle professioni legate ai settori dell’alimentazione e dei servizi. La manifattura e le costruzioni, invece, continuano a segnare il passo. L’esplosione di molte attività è sicuramente legata al nuovo stile di vita che la crisi ha imposto alle famiglie italiane. Si va meno al ristorante o in pizzeria, ma alla cucina etnica o alla pizza non si rinuncia. Il boom di aperture registrato dai take-away è riconducibile proprio a questa nuova tendenza. Oppure, ci si priva di un capo di abbigliamento o di qualche giorno di vacanza, ma non si può fare assolutamente a meno altrattamento del corpo o alla manicure. In edilizia, infine, si costruisce sempre meno: di conseguenza le abitazioni esistenti hanno bisogno di interventi manutentivi che molto spesso si traducono nella sostituzione delle porte e delle finestre o attraverso la tinteggiatura delle pareti interne/esterne”.
 
Fra i dati interessanti e perlomeno sorprendenti nel nostro Paese, si segnalano, come trend di crescita delle principali attività artigiane del periodo 2009-2013, i tatuatori, che hanno avuto la variazione positiva più marcata: + 442,8%. Al secondo posto i pasticceri, con +348%, i pellettai, con +216,3%, gli addetti alle pulizie, con + 199,1% e i disegnatori grafici, con + 189,8%. Sempre tenendo conto, come la stessa Cgia segnala, che molte delle categorie elencate sono composte da un numero di attività piuttosto contenuto, per cui anche piccoli incrementi i in termini assoluti fanno letteralmente “esplodere” il dato percentuale.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »