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Manager e dipendenti, stipendi sempre più diseguali Società

Manager e dipendenti, la forbice (degli stipendi) cresce. E diventa un abisso: ''Una forbice che cresce, allargando senza freni le diseguaglianze, producendo un rapporto di 1 a 163 tra la retribuzione media di un lavoratore dipendente (pari a 26 mila euro lordi) e il compenso, sempre medio, degli amministratori delegati e dei top manager (pari a 4 milioni e 326 mila euro)''. Il dato emerge da un aggiornamento del rapporto sui salari 2012, mentre il commento è del segretario generale della Fisac-Cgil Agostino Megale. In pratica, nel 2012 il rapporto fra il compenso medio di un lavoratore dipendente e quello di un top manager è stato di 1 a 64 nel settore del credito, di 1 a 163 nel resto del campo economico. Nel 1970, sempre secondo lo studio del sindacato del credito della Cgil, tale rapporto era di 1 a 20.

Se poi si fa il conto di quanto percepito dal 2009 al 2012, vale a dire in 4 anni, un lavoratore in media ha portato a casa 104 mila euro di salario lordi. Un amministratore delegato (dati riferiti ai primi 10 gruppi per capitalizzazione a piazza Affari), ha racimolato invece 17 milioni 304 mila euro. La differenza a favore dei manager è di 17.200.000.  Ma ancora non è finita, secondo il segretario della Fisac: ''In questi sei anni di crisi il potere d'acquisto dei salari e delle pensioni si è più che dimezzato mentre non hanno subito alcuna flessione i compensi dei top manager, così come nessuna incidenza ha subito quel 10% di famiglie più ricche, incrementando la forbice delle diseguaglianze''. Non si deve infatti dimenticare che il 10% delle famiglie italiane detiene circa la metà, 47% per l'esattezza, della ricchezza totale. Il resto, vale a dire il 53%, è suddiviso tra il 90% delle famiglie.

Quanto alle proposte per "calmierare" questa spaccatura, la proposta della Fisac  consiste nel mettere in vigore un'imposta patrimoniale per le famiglie che possono contare su una ricchezza complessiva oltre gli 800mila euro, pari a 1 milione 208.000 famiglie. In pratica, si tratterebbe della metà del gruppo "di vertice", 2 milioni e 400mila famiglie che possiedono mediamente circa 1.600 mila euro.

Altri dati: nel 2012 il salario netto mensile percepito da un lavoratore standard è stato pari a 1.333 euro. Se si tratta di dipendente donna, cala del 12%, se si tratta di giovani del 27% e si assesta sui 973 euro. In 10 anni la retribuzione per i giovani è   mille euro mensili circa in busta paga, rimasta immutata dal 2003.

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