energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Manager in affitto, ma solo under 35 STAMP - Azienda

Ormai diffuso nei paesi anglosassoni e nelle regioni più industrializzate, in Italia Milano ne è la capitale indiscussa, il temporary management ha ricevuto un forte impulso dalla legislazione sulla flessibilità del lavoro che consente alle aziende di affittare risorse umane, anche di alto profilo, senza incidere sui costi fissi.
Nella corsa alla competitività che ormai caratterizza i mercati globali, di fronte ad una crisi o ad una difficoltà esterna (burocrazia o credit crunch) oppure interna (gestionale o organizzativa), sempre più aziende si rivolgono ad un “manager in affitto” che agisce da problem solver e raggiunge in un tempo prestabilito, generalmente molto rapido, gli obiettivi assegnati.
Interventi particolarmente preziosi, specie in un tessuto produttivo come quello toscano e laziale, le due aree in cui Mia24 agisce, caratterizzato da piccole e medie imprese. “E’ facile arrivare in un’azienda di 1000 dipendenti e sentenziare che bisogna tagliare i costi e magari il 10% del personale- ci ha detto Francesco Belà (nella foto) il manager a capo di Mia24 -, la vera sfida per noi è entrare in un’azienda di 10 persone e far sì che queste famiglie possano ritornare a dormire sonni tranquilli ed avere uno stipendio ogni 15 del mese”.
Firenze dunque in concorrenza con Milano riguardo al business? Certamente ci prova con Mia24 e il suo team di professionisti rigorosamente giovanissimi che operano in settori che spaziano dal food & beverage, al fitness, spa e wellness center, ai resort e poli attrattivi, al mercato del lusso e quello retail.
"Controcorrente rispetto alla realtà della classe dirigenziale italiana over 50, – ci ha spiegato Belà – in Mia24 ho voluto solo esperti under 35. Accanto ad una grande esperienza professionale, soprattutto in ambito di multinazionali, la nostra squadra ha il valore aggiunto della gioventù, non solo a livello anagrafico, ma nella concezione del business, innovativo, non convenzionale. Siamo proattivi e propositivi, la crisi significa per noi semplicemente "cambiamento" e insegniamo alle aziende a guardare più in là, a non farsi ingessare dalle paure. Il più vecchio sono io, 36 anni e migliaia di km macinati in più di 12 anni di lavoro in Spa italiane e straniere".
A Belà abbiamo rivolto altre domande, per capire la storia del gruppo e dei suoi giovani collaboratori.
Quando è iniziata l’attività di Mia24?
Lo start up ha avuto inizio a gennaio 2010 ma l’idea era nel cassetto già da un paio di anni. A settembre dello stesso anno l’azienda è divenuta operativa al 100%.
E come è nata l’idea?
Creare questa realtà è stata in primis una mia scelta personale. Dopo anni al servizio di grandi aziende multinazionali, mi sono sentito “stretto” in dinamiche aziendali che non mi appartenevano più: volevo seguire progetti a tempo determinato, confrontarmi con nuove sfide e misurarmi ogni volta con mercati, difficoltà e soluzioni diverse per far crescere altri e sentirmi “diversamente utile”.
Quanti sono i giovani manager che si sono dichiarati disponibili ad essere “affittati”?
In questi due anni, a livello di candidatura spontanea attraverso il web, una quindicina circa, più un’altra decina attraverso il passaparola. Di questi un 30% under 30, il resto sopra i 50 anni.
Perché questa scelta da parte loro?
I più giovani si approcciano al temporary management per scelta e voglia di cambiare, di cercare qualcosa di stimolante per combattere la crisi e rilanciarsi. Gli over 50 ci hanno contattato o perché manager a fine carriera oppure perché rimasti senza lavoro. Ad oggi i collaboratori sono cinque, con attitudini, storie e competenze diverse, nel marketing, comunicazione, import/export, brand e design, e riescono con la loro dinamicità e flessibilità ad essere complementari.
Quanti sono gli interventi in aziende svolti fino ad ora?
Sei, e due “non citabili”. Tre dei sei sono ancora in essere.
Ci sono stati clienti importanti che si possono citare?
Ce ne sono stati due, ma non posso farne i nomi e il motivo è facilmente spiegabile. Mentre per le PMI avere un manager in affitto può essere sinonimo di rilancio, di credibilità nei confronti del mercato e dell’esterno, perché si genera un senso di fiducia e di lustro dal punto di vista dell’immagine, per i grandi clienti l’effetto è contrario. Dare al mercato la notizia di aver inserito in azienda un manager “ristrutturatore” può destabilizzare e soprattutto compromettere, a seconda del tipo di comunicazione, il mercato delle vendite.
Avete rapporti con realtà straniere analoghe?
Al momento no, ma la volontà e la linea guida di Mia24 è quella della compartecipazione, quindi dell’unione di intenti e filosofia con partner che possano completare ed integrare i services, oltre che rappresentare nei propri paesi la nostra mission.

Giovanna Focardi Nicita

Print Friendly, PDF & Email

Translate »