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Mancano ormai 300 metri cubi di carburante alla fine del defueling della Costa Concordia Cronaca

Il clima è stato buono per tutta la giornata ed oggi, 16 marzo, i tecnici della Smit Savage e della Neri hanno perciò potuto proseguire la loro attività di estrazione del carburante dai serbatoi della sala macchine della Costa Concordia. Se le condizioni meteo-marine continueranno ad essere favorevoli, il defueling della nave da crociera naufragata il 13 gennaio nelle acque dell’isola del Giglio potrebbe terminare nei prossimi giorni. Anche oggi, infatti, sono stati estratti dai serbatoi della sala macchine 49 metri cubi di idrocarburi e ne resterebbero ormai in totale altri 300 da rimuovere dal relitto. Nessuna novità relativa al’inquinamento delle acque dell’isola del Giglio viene segnalata da Ispra ed Arpat, né vi sono nuove da parte degli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, che operano il monitoraggio dei movimenti dello scafo della nave. Con il relitto stabile ed il clima favorevole, sono proseguite anche le quotidiane immersioni dei sommozzatori della Polizia di Stato e della Capitaneria di Porto alla ricerca dei dispersi attorno alla nave e per controllare i marker che registrano gli spostamenti dello scafo della nave. Sono andate avanti anche le immersioni del Rov (Remote Operator Vehicle), il robot subacqueo con il quale si stanno scandagliando i fondali del Giglio per effetuare una mappatura dei detriti presenti nei pressi della nave, così da poter pianificare un intervento per la loro rimozione.

Foto: http://i.res.24o.it

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