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Manifestazione per i Curdi, cinquemila persone in corteo Breaking news, Foto del giorno

Firenze – Oltre duemila persone, un fiume di bandiere, un fiume di associazioni, partiti, sindacati. Fra la folla, anche Eugenio Giani,  presidente del consiglio regionale. La manifestazione si è snodata nel centro cittadino, terminando in piazza della Signoria. In questo momento, una parte dei manifestanti sta defluendo, mentre un’altra parte sta organizzando un controcorteo che si sta dirigendo verso la stazione..

Lungo il percorso alcuni artisti di strada hanno improvvisato degli eventi, mentre sono risuonate le note di O Bella Ciao. Oggi è partita anche una lettera,  firmata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e di Matteo Biffoni presidente di Anci (l’Associazione che raggruppa i Comuni italiani) Toscana,  indirizzata ai colleghi del livello nazionale, cioè al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini e a quello di Anci Nazionale, il sindaco di Bari Antonio Decaro, che chiede l’organizzazione di una giornata nzionale di mobilitazione in favore del Kurdistan siriano da parte di Regioni e Anci.

“Siamo molto preoccupati – scrivono i due amministratori toscani – per le notizie che continuano a giungere dal nord della Siria. L’offensiva delle forze armate turche decisa unilateralmente dal presidente Erdogan contro le popolazioni del Kurdistan siriano sta provocando gravi ripercussioni sul piano umanitario sociale e politico ed infligge ai civili sofferenze peggiori di quelle già causate da un conflitto che dura da anni e vanifica i risultati raggiunti in particolare grazie la sacrificio dell’esercito popolare curdo nella lotta contro il terrorismo islamista. Mette anche in pericolo un’esperienza di convivenza laica e democratica, come quella del Rojava, fondata su un’idea di giuastizia sociale e di tutela dei diritti delle donne e dell’ambiente”.

Nella lettera si ricorda poi che il presidente Rossi ha incontrato pochi giorni fa il padre di Lorenzo Orsetti, il combattente italiano nell’esercito curdo, ucciso dall’Isis. In quell’occasione la Regione ha annunciato che invierà aiuti umanitari e sanitari nel Rojava, invitando nel contempo le istituzioni locali a mobilitarsi per esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’operazione militare condotta dalla Turchia.

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