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Manovra, Formelli (Acli): “Trascurate le emergenze per i poveri” Dibattito politico, Politica

Firenze – Fredda, improntata esclusivamente sull’emergenza e senza una visione lungimirante e organica. La Fap-Acli sintetizza con queste parole il testo della Legge di Bilancio 2023 varata dal Governo che ignora e sottovaluta molte problematiche sociali, economiche, lavorative, sanitarie e fiscali di stretta attualità, riferite soprattutto alle fasce più deboli della popolazione. A mancare è, principalmente, la volontà o la capacità di poter tracciare un futuro al Paese su temi quali occupazione, coesione sociale e lotta alla povertà.

Paolo Formelli Vice Segretario Vicario  del sindacato  Fap Acli (Federazione Anziani e Pensionati)  evidenzia come lo shock energetico galoppante, il rincaro dei prezzi, l’aumento delle povertà e le difficili condizioni di lavoratori e pensionati richiedevano, al contrario, soluzioni forti, ferme e decise, senza speculazioni, demagogie e conflitti politici.

In quest’ottica  rileva Paolo Formelli –  l’urgenza era di ripartire dalle vere priorità del Paese con un’attenzione particolare da rivolgere al lavoro come strumento per garantire quell’esistenza “libera e dignitosa” prevista dalla Costituzione. Un’emergenza così profonda, infatti, avrebbe richiesto come punto di partenza il rilancio del potere di acquisto, dei salari e delle pensioni, l’incremento delle risorse e l’introduzione di livelli essenziali per la non-autosufficienza.

Inoltre il Vice Segretario nazionale  Formelli  sottolinea  anche che una  ipotetica  esclusione o ridimensionamento  del Reddito di Cittadinanza  determinerebbe  una fase di povertà profonda per alcune migliaia di persone. La Fap-Acli ribadisce l’importanza di contrastare la povertà migliorando e potenziando le pratiche di inclusione, con interventi a favore delle famiglie in difficoltà per l’acquisto di beni primari.

“Di poco si vive, di nulla si muore” conclude Paolo Fornelli : “Le emergenze sul sociale e per i poveri sono state trascurate, così come sono stati ignorati i giovani che risultano come i veri assenti di questa manovra finanziaria. Una manovra da cui era lecito, sicuramente, attendersi scelte più coraggiose per rispondere alle urgenze e per tornare a costruire un futuro”.

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