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Manuel Bongiorno conquista il titolo tricolore degli Under 23 Sport

Ancora una giornata fantastica per il Team Hopplà Wega Truck Italia Valdarno versione 2012 che, a coronamento di una gara perfetta, conquista il primo tricolore della sua storia con Manuel Bongiorno nella gara del Campionato Italiano riservata agli Under 23 che si è svolta venerdì 22 giugno  a Roncegno Terme, in Valsugana. 
La gara è stata impostata tutta d'attacco sin dai primi chilometri dai tecnici gialloneri, per cercare di sfiancare le squadre avversarie su un percorso molto ostico. Nei primi chilometri ci hanno pensato Filippo Conte Bonin, Nicola Testi, Davide Martinelli e Davide Gabburo a movimentare la corsa prima di dare il la ai tenori Bongiorno e Sbaragli che più volte con i loro scatti hanno messo in difficoltà gli altri concorrenti già a diversi chilometri dal traguardo. L'azione decisiva è stata portata dallo scalatore di Fucecchio sull'ultimo passaggio dalla salita di Telve, a una decina dall'arrivo, uno scatto secco su una rampa al 10% che ha messo fuori gioco tutti gli altri. Il solo Formolo è riuscito a rimanere a una decina di secondi ma non ha mai dato l'impressione di potersi riportare su Manuel che sulla salita finale ha suggellato la sua quarta vittoria stagionale, dopo il Giro delle Colline Chiantigiane, il Palio del Recioto e la tappa di Cavriglia al Toscana-Terra di Ciclismo. Pochi secondi dopo Kristian Sbaragli andava a prendersi d'autorità la terza piazza regolando in volata atleti del calibro di Villella e Aru.
«Una gioia veramente immensa – racconta un emozionato Manuel dopo essere salito sul podio – forse la più grande della mia carriera sportiva. Vincere oggi è un sogno che si avvera, una perla in una stagione che già mi aveva dato tantissimo. Abbiamo cercato di far corsa dura per sorprendere i nostri avversari e tutto è filato come nei piani della vigilia. Nel gruppetto buono siamo rimasti io e Sbaragli e ho sparato la mia cartuccia sul penultimo strappo, sapendo di poter contare su un uomo rapidissimo come Kristian nel caso mi fosse andata male. Dopo lo scatto mi sono girato e ho visto Formolo a poche decine di metri e allora ho dato tutto per cercare di distanziarlo ancora di più perché sapevo che poteva essere un cliente scomodissimo. Di lì al traguardo è stata una cronometro e alla fine sono riuscito ad avere la meglio e a indossare questo tricolore che vale un'intera carriera da dilettante. La dedica va alla mia famiglia e a tutto il Team Hopplà, dal team manager ai meccanici, gli unici che mi sono stati vicini in ogni momento, anche in quelli più difficili come la tappa del Gavia di pochi giorni fa. Forse è stato proprio quel rovescio a darmi la forza d'animo per compiere quest'impresa! Ora mi concedo un paio di giorni di riposo, poi comincerò un percorso di lavoro per preparare al meglio il Giro della Valle d'Aosta, un'altra corsa in cui terrei particolarmente ad essere competitivo».

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