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Marc Augé all’Istituto francese parla di “Città e povertà urbane” Cultura

Firenze – Nell’ambito del 57° Festival dei Popoli, un appuntamento da non perdere è lunedì 28 novembre, alle 17, all’Istituto Francese (Piazza Ognissanti,2), dove Marc Augé, etnologo e antropologo francese e Alberto Pizzati Caiani del Politecnico di Milano, dialogano a proposito di “Cittá e povertà urbane”, all’interno del workshop italo/francese “D+Design – contrasto  alla povertà”. Introduce Isabelle Mallez, direttrice dell’Istituto Francese.

Milioni di cittadini diversamente residenti, che abitano in povertà le aree urbane euromediterranee, stanno affrontando quotidianità, se possibile, più devastanti che in passato.

Le nuove povertà di migranti, rifugiati e richiedenti asilo politico e aiuto economico, ammassati nelle periferie metropolitane, evidenziano un deficit crescente di progettualità di contrasto alle povertà urbane, sia storiche che contingenti. Il progetto, attraverso una rete di designer, artisti, scienziati, comunicatori, tecnologi e laboratori, intende diminuire quel deficit di progettualità e aumentare il contrasto alla povertà nelle nostre città.

Il progetto dice pragmaticamente che cosa dobbiamo fare per contrastare efficacemente l’annientamento di milioni di persone per indigenza: dobbiamo immaginare, ideare, sperimentare, progettare e realizzare di più. “D+Design- spiegano gli organizzatori-  parte da quanto il volontariato laico e religioso e le Istituzioni fanno già per garantire che milioni di persone abbiano cibo e acqua almeno una volta al giorno, un riparo, un cambio di vestiario ogni tanto. È molto, è vitale ma non basta”.

“I bisogni di un “povero”- sottolineano gli organizzatori del progetto- sono i nostri stessi bisogni: identità, luoghi e contesti di prossimità intersociale, opportunità di contatto con la cultura, l’apprendimento, l’artisticità, l’applicazione e il lavoro, l’intimità e la privacy, le cure, l’affettività, l’amore, la genitorialità, la mobilità, l’esercizio fisico e sportivo. Luoghi in cui vivere non ghettizzati, incontrarsi e informarsi mescolandosi agli altri, e, ancora,  oggetti e tecnologia accessibile per giocare carte efficaci per una vita dignitosa”.

Si tratta di fare spazio nelle nostre città ad un nuovo sistema di oggetti, luoghi e servizi di condivisione, innovazione, accessibilità, cultura, arte e solidarietà.

Il programma prosegue alle ore 19 con due documentari sul tema della povertà urbana: “Terzo e Mondo”, di Daniele Pignatelli, alla presenza del regista: In un luogo imprecisato, chiuso da quattro altissime mura, vivono un piccolo omino magro magro ” Terzo” ed un uomo enorme ” Mondo”, e “Au bord  du Monde”, di Claus Drexel: Parigi, di notte. E’ qui che vivono Jeni, Wenceslas, Christine, Pascal e gli altri senzatetto, abitano ai margini del mondo, dove la società non protegge più e ci guardano, ci parlano.

 

 

 

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