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Marchetti-Viviano: duello per l’Europa e per l’azzurro Sport

Lazio-Fiorentina sarà una  tappa fondamentale nella lotta per l’Europa, sia quella più ambita (la Champions) sia quella meno remunerativa (l’Europa League). Dopo il successo-tra mille, giustificate polemiche-del Milan a Genova le due squadre in campo all’Olimpico dovranno giocare per vincere,anche se il pareggio non sarebbe un risultato da buttar via,soprattutto per la Fiorentina, impegnata in una delle trasferte più difficili, in un periodo in cui Montella e la sua truppa non riescono a indovinare più una partita lontano dalle mura amiche.Quella di dieci giorni fa a Bologna è stata la quarta sconfitta consecutiva in trasferta ed è chiaro che è arrivato il momento d’invertire la tendenza.

L’ordine dei tifosi,sia biancocelesti, sia viola,è perentorio:giocate per i tre punti. I protagonisti più attesi,in partite come queste, sono le punte (Floccari,in assenza del pericolo pubblico Klose, da una parte, Jovetic dall’altra) e i portieri.Il duello a distanza tra Marchetti e Viviano si annuncia entusiasmante:entrambi giocano non solo per l’Europa,ma anche per la maglia azzurra. Benchè Prandelli sembri per il momento orientato verso De Sanctis nel ruolo di vice Buffon,Marchetti e Viviano, per motivi anagrafici, hanno mille speranze di entrare nella “rosa” per i mondiali in Brasile. Le loro carriere si assomigliano almeno in un punto: per conquistare un posto al sole hanno dovuto combattere con grandissima tenacia. Marchetti nel Cagliari è stato addirittura emarginato per una stagione, poi nella Lazio ha trovato la squadra su misura.Le sue parate hanno contribuito in maniera determinante alla conquista di una invidiabile posizione in classifica in campionato e dei quarti di finale nell’Europa League. L’ultimo esempio è la vittoria di mercoledì sera a Stoccarda,ottenuta con due straordinari gol di Ederson e Onazi,ma soltanto dopo che Marchetti aveva salvato la sua porta con autentiche prodezze.

Viviano ha attraversato il momento più difficile della carriera proprio a Firenze. Arrivato al colmo della felicità per essere riuscito a conquistare la maglia per cui ha fatto un tifo da ultrà da ragazzo, ha pagato alcuni errori con la “retrocessione” in panchina per far posto a Neto.Poi,dando prova di serietà e professionismo,ha ripreso il posto di titolare, ma non tutti i tifosi sono convinti del suo valore.Viviano (dato alla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto dal Palermo) farà di tutto per essere confermato e la partita con la Lazio è la prima delle undici occasioni che ancora gli restano. Ancora una volta,in una gara così importante, gli occhi dei sostenitori viola saranno puntati su di lui.

Un altro duello determinante sarà quello che si svolgerà in panchina tra i due allenatori: Petkovic e Montella. Sono due tecnici rampanti che,finora,hanno ricevuto elogi a non finire anche dai critici più severi per il lavoro che hanno saputo svolgere e per il gioco che hanno dato alle rispettive squadre. Petkovic è arrivato in Italia quasi da sconosciuto,dopo una esperienza  anonima in Turchia e in Svizzera;Montella ha confermato nella Fiorentina tutta la bravura dimostrata a Catania. Petkovic e Montella hanno portato la Lazio e la Fiorentina in una posizione insperata all’inizio del campionato.Ora debbono confermarsi e proprio il confronto diretto all’Olimpico sarà di eccezionale importanza.Chi lo vince salirà enormemente nelle quotazioni di mercato,anche se Lazio e Fiorentina danno per scontata la loro conferma.Ma nel calcio,va ricordato per l’ennesima volta,le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

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