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Marco Wong, arriva il seguito della graphic novel con protagonista Mei Lin Breaking news, Cultura

Prato – È già disponibile su Amazon il seguito della graphic novel scritta da Marco Wong dal titolo “Mei Lin: storia di un amore nascosto”.

Una narrazione che parte dalla città di Prato con i suoi luoghi cult: le piazze, il Museo Pecci, per spostarsi attraverso i selfie di Mei Lin allo stadio olimpico Bird Nest, alla Grande Muraglia, nel Palazzo d’Estate e in piazza Tian An Men… per poi raccontarci delle due atlete cinesi. Li Hua, una giocatrice di ping pong dopo un incontro vittorioso su Mei Lin, le spiega che è una ottima giocatrice di questo sport , ma ha alcune carenze e si offre di migliorarla sia nel gioco, che  nella condizione atletica e la convince ad andare a Pechino.
Mei Lin è nata Wenzhou e quando arriva nella capitale cinese l’osserva per la prima volta,( era andata a Pechino appena bambina),con gli occhi di una giovane donna, ed è interessante come l’autore, i cui nonni materni erano emigrati dalla Cina sul finire degli anni  cinquanta in Europa, descriva la protagonista con un tratto quasi autobiografico, cioè una ragazza che, in Italia viene vista come cinese, ma che in realtà poco o quasi nulla conosce del suo paese d’origine. Nella storia poi si approfondisce  il vissuto di un’atleta della prima graphic novel, Li Hua, ed è cosí che, a Pechino,tra uno scatto e l’altro, Mei Lin scoprirà il vero motivo che ha spinto la sua amica a vivere in Italia: l’omosessualità che in Cina non è ancora oggi ben vista.
A Mei dispiace che la sua  amica le abbia tenuto nascosto questa verità, ma Li Hua le spiega le difficoltà che ella avrebbe avuto nel manifestare apertamente la propria sessualità nel suo Paese. Da qui la scelta di trasferirsi nel nostro. Questo perchè malgrado la Cina abbia ufficialmente depenalizzato l’omosessualità  nel 1997, e l’abbia rimossa dall’elenco delle malattie mentali nel 2001, esiste purtroppo una classificazione cinese dei  disturbi mentali che continua ad includere quello dell’identità di genere  (GID). Una graphic novel che contiene dunque un messaggio di speranza affinchè cambi al più presto la mentalità sull’orientamento sessuale anche nel grande Paese di Xi Jinping.
Non a caso l’autore Marco Wong, presidente onorario di Associna, fotografato pochi giorni fa al Centro LHBTQI+ di Prato, ha detto:  “È stato interessante parlare delle tante sfumature di genere che vanno ad arricchire ulteriormente l’arcobaleno. E mi è venuto in mente che il mio giubbotto da motociclista potrebbe, in questo contesto,  caratterizzare un leather, ovvero un appartenente a una delle varie sub culture gay. E quindi? Scialla, come dovrebbe essere, ma ancora non è. Ma ci arriveremo”.
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