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Margherita Datini, nel Trecento una donna dei nostri tempi Cinema

Prato – Nella splendida dimora in via Ser Lapo Mazzeo 43,nel salone del Museo Datini a Prato, sabato 1 dicembre alle ore 20.00 in collaborazione con la Fondazione Casa Pia  Ceppi, avrà luogo una cena spettacolo con un menù della tradizione locale e dolci relizzati seguendo le ricette originali grazie all’Associazione  Culturale Historiaedita. Scopo dell’evento è quello di dare inizio a una raccolta fondi finalizzata alla realizzazione di un cortometraggio su Margherita Bandini moglie di Francesco Datini il mercante pratese più famoso del mondo.

La scelta di produrre un film su questa giovane donna fiorentina che si trasferì sposa giovanissima a Prato, permetterà di riscoprire non solo un pezzo di storia molto importante della città perché legata al suo successo imprenditoriale, ma anche racconti inediti di un menage familiare estremamente moderno.

Margherita Bandini Datini donna che visse alla fine del Trecento, fu moglie amorevole e devota nei confronti del marito Francesco, assente da casa per lunghi periodi  e assunse su di sé il compito di portare avanti con piglio imprenditoriale gli affari. Al tempo stesso non disdegnò di accogliere la figlia del marito, Ginevra riempiendo così il vuoto della maternità che per un destino avverso le era stata negata.

Fu lei che al suo arrivo a Prato al Canto del Porcellatico deciderà insieme al coniuge senza  badare a  spese, di ultimare i lavori della casa progettando poi un giardino ricchissimo di piante esotiche che abbellisse i luoghi esterni. Palazzo Datini divenne in pochi anni il centro di una serie di incontri, con principi, re, intellettuali, scrittori, artisti tra i più importanti dell’epoca,ma anche di semplici amici come Ser Lapo Mazzei e Guido del Palagio.

 

«L’idea è nata – ha spiegato il regista Massimo Smuraglia – un paio d’anni fa quando un’imprenditrice pratese raccontò in un convegno la storia di Margherita Datini presentandola come la prima imprenditrice donna della storia, perché lei muore nel 1426, e siamo alla fine del Medioevo. La cosa mi incuriosì tantissimo ma da allora sono passati più di due anni. Soprattutto perché per capire la figura di Margherita è stato necessario studiare la grande quantità di materiale d’archivio, in particolare lavorare su 250 lettere,la maggior parte scritte da uno scrivano perché Margherita non sapeva leggere e scrivere. Forte,saggia ed autorevole Margherita Datini aveva una grande fede che le fece scrivere non è possibile vivere senza fede, senza la grazia di Dio e questo ci aiuta forse a comprendere il motivo per cui alla morte del marito lei si trasferì a Firenze e ricoverata in Ospedale morì lì in povertà.»

Del film è disponibile al momento un teaser girato a Palazzo Datini con i costumi messi a disposizione gratuitamente dal gruppo storico di Vernio la “Società della Miseria”. E sulla protagonista femminile il regista Smuraglia ci dice -«Ho scelto un’attrice con cui avevo già lavorato per il film ‘Amiche per la libertà’ che racconta la storia di due partigiane Tosca Bucarelli e Tosca Martini»

Durante la cena verrà raccontata  dalla voce  narrante di Gabriele Marco Cecchi, (autore della sceneggiatura del film), grazie a una lettura scenica la vita di  Margherita Datini. Ad interpretarla sarà l’attrice Francesca Cellini,mentre Gabriele Tizzani vestirà  i panni del mercante Datini.Il frate amico di Margherita interpretato da Samuele Luca Cecchi arriverà a sorpresa.

Per tutti i partecipanti alla cena l’invito  all’anteprima del film, indicati nei titoli del film e riceveranno una edizione speciale del DVD.

 

Foto sotto: Massimo Smuraglia

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