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Marras: “La Provincia sta con il Grosseto, tutti alla fiaccolata” Calcio, Sport

Grosseto si stringe intorno al Grifone, per protestare contro la richiesta del procuratore Palazzi di retrocessione in Lega Pro della società presieduta da Piero Camilli.
Domani sera,  mercoledì 8 agosto, piazza Dante, nel cuore sella città, si riempirà di tifosi delusi e arrabbiati. Quanti saranno? Più di 2000 stando alle cifre ufficiose, protestando in maniera civile per una retrocessione che viene ritenuta profondamente ingiusta. Ci saranno il sindaco Bonifazi, il presidente della Provincia Marras e le varie componenti politiche ed amministrative della città. “La Provincia di Grosseto ritiene il Grosseto Calcio un patrimonio di tutta la comunità – afferma il presidente della Provincia Leonardo Marras -. La sua storica tradizione e il legame con la popolazione sono la testimonianza concreta di un modello di sport esente da inquinamenti del malaffare. L'attacco che il Grosseto Calcio sta subendo in questo periodo è da respingere stando uniti, mobilitandoci e proteggendo, in tal modo, il gruppo dirigente della società ed il buon nome della nostra provincia. La Provincia di Grosseto aderisce con convinzione all'iniziativa dei club dei tifosi e parteciperà con una propria rappresentanza alla fiaccolata”. Questa  muoverà da piazza Dante per raggiungere la Prefettura, dove i tifosi consegneranno nelle mani del prefetto Valentini una lettera ufficiale di protesta. La procura federale, accusando il Grosseto di illecito sportivo in merito alla gara giocata nell'aprile del 2010 ad Ancona e terminata 1-1, imputa alla società la responsabilità diretta chiedendo la retrocessione in Lega Pro e la conseguente penalizzazione di 6 punti. Cinque gli anni di squalifica, con la proposta di radiazione, richiesti per il presidente Camilli considerato l'artefice dell'illecito. Il massimo dirigente della società biancorossa che, in caso di accoglimento delle richieste del procuratore Palazzi, con la sentenza della Disciplinare che è attesa per la giornata di giovedì,  potrebbe cedere il pacchetto azionario e uscire dal calcio, continua a ritenersi estraneo ad ogni addebito mosso nei suoi confronti. Camilli ha ribadito nelle ultime ore " di non meritare il trattamento subito visto che non esiste nessuno straccio di prova. Nel 2009 fui io a muovermi nei confronti della Procura per denunciare alcuni tentativo di illecito portati avanti da miei ex giocatori. Ora, invece, da parte lesa vengo accusato di cose che non mi appartengono e che mi feriscono profondamente. Voglio andare in fondo a questa vicenda e in caso di squalifica ricorrerò al Tar del Lazio".

(Con la collaborazione di Gianni Di Ferdinando)

Foto: seriebnews.com

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