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“Martedì magro” per i ladri toscani Cronaca

La giornata dei furti in Toscana inizia nelle prime ore della notte di martedì 6 dicembre, a Firenze. Siamo in via de’ Cerretani, la strada che dalla stazione di Santa Maria Novella conduce al Duomo, e tre marocchini ubriachi sfondano a calci la vetrina di un negozio di moda. Apertisi un varco nel vetro, i tre iniziano a prendere quello che possono, ma un vigilante riesce a scorgerli ed allerta la polizia. All’arrivo delle volanti, i tre si danno alla fuga, ma due di loro vengono bloccati in piazza dell’Unità d’Italia, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Il terzo, invece, riesce a nascondersi in un bar affollato di via della Scala, ma viene ugualmente rintracciato dalla polizia. Dopo una colluttazione con i 4 agenti delle volanti, il trentaduenne si arrende e dovrà rispondere anche di lesioni a pubblico ufficiale, oltre che di furto. Spostiamoci ora nell’Aretino. Un ottantacinquenne di Monterchi (Arezzo) esce dall’ufficio postale, dove ha appena ritirato la pensione, e si trova di fronte due uomini. Questi ultimi si spacciano per fruttivendoli e tentano di raggirare l’anziano offrendogli un vantaggioso acquisto di mele e pere a prezzo scontato. L’ottantacinquenne, confuso dalle chiacchiere dei sedicenti venditori di frutta e verdura, si distrae. Basta un attimo ed il portafoglio è sparito, e con esso gli 800 euro della pensione. A seguito della denuncia dell’accaduto da parte dell’anziano, i due ladri sono stati denunciati, ma il denaro non è stato recuperato. A Montemurlo (Pistoia), invece, i carabinieri di Prato hanno scoperto ed arrestato tre uomini che stavano sezionando condotti di acciaio del diametro di 2 metri e lunghi 5 metri. Non si trattava, infatti, di operai specializzati, ma di ladri che avevano tagliato una recinzione e si erano introdotti nel terreno privato nel quale si trovavano le imponenti tubature. Sorpresi dagli agenti mentre tentavano di tagliare le tubature con un flessibile, i tre ladri sono stati arrestati. Se fosse andato a segno, il loro furto avrebbe fruttato circa 50.000 euro. A Livorno sono stati i rumori ed un po’ di sfortuna a tradire un gruppetto di giovani rom che stava tentando di rubare in una casa. Dopo aver atteso che la padrona di casa fosse uscita di casa, i tre rom, una ragazza di 17 anni (per altro incinta di 7 mesi) ed altri due ragazzini (un maschio e una femmina, entrambi di 12 anni), si sono introdotti nell’appartamento, ma non potevano sapere che la donna era semplicemente scesa a far visita all’anziana madre, che abita al piano sottostante. Insospettita dai rumori provenienti dal suo appartamento, la donna ha contattato il 112. La diciassettenne è stata arrestata, mentre i due dodicenni non risultano imputabili a causa della giovane età.

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