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Mascherine firmate: grande asta per la comunità Cronaca, Società

Firenze – Più di 150 con artisti e professionisti conosciuti si sono messi a disposizione per un’asta di beneficenza che si svolgerà nei giorni 23 e 24 giugno e si concluderà la sera della festa del patrono di Firenze, la sera di San Giovanni.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Wobymask nata a Firenze durante il Covid per sopperire alla mancanza di mascherine per la comunità. Si tratta di un  progetto che ha permesso di coinvolgere oltre 200 volontari, con la macchina da cucire e non, distribuire oltre 30.000 mascherine in forma gratuita/donazione e donare circa 10.000 € tra la Toscana e Marche.

Essa si compone di due progetti WOBYdARTISTA e WOBYfairPLAY che mirano a coinvolgere artisti professionisti, celebrità dello sport, cuoche, chef, scrittori, attori, giornalisti, che sono tutti invitati a firmare con una dedica rivolta alla comunità le mascherine decorate a cura dell’associazione fino al 18-06-2020.

L’asta pubblica sarà gestita attraverso i canali social dell’associazione. L e opere realizzate verranno esposte al pubblico in una location del quale presto vi verrà data comunicazione e l’intero importo ricavato verrà devoluto in beneficenza alla comunità.

Fra le celebrità hanno aderito pittori noti come, Klet, Marco Ramazzotti , Fratelli Guarnieri, Tommaso Brogini, Francesco Nesi, Rocco Natale e tanti altri. Non solo Pittori ma anche professionisti dello sport, come i capitani del Calcio Storico Fiorentino, rugby Florentia e AC Fiorentina.

Entrambi i progetti hanno ottenuto il patrocinio del Comune di Firenze, oltre che la collaborazione del Dida Lab dell’università di Architettura di Firenze, Rotary Club Urbino, Studio Fotografico Firenze e Casa della cornice.

L’asta/mostra proposta vuole essere l’inizio di una iniziativa che parte da Firenze dove il tutto ha avuto origine e si trasferirà ad Urbino e mira a coinvolgere altri professionisti e Pittori che si sentono WOBY e vogliono essere una risorsa per la comunità.

“Sono numerosissime – dicono gli organizzatori – le famiglie in ogni quartiere della città che oggi, più di prima sono in grandissima difficoltà e l’attività di distribuzione alimentare è attiva più che mai. Oltre che l’attenzione verrà rivolta anche a distretti sanitari, più o meno grandi, che ad oggi hanno ancora bisogno di aiuti”.

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