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Massacro a Parigi: i terroristi volevano colpire i giovani e l’Europa Cronaca

Parigi – Una regia agghiacciante quella dei commando che stanotte hanno sferrato un attacco al cuore della capitale francese. Gli obiettivi principali del terrore erano due: colpire i giovani che la sera del venerdì si riuniscono nei loro locali e lanciare un messaggio di guerra senza scampo all’Europa facendo esplodere le bombe durante la diretta televisiva dell’incontro di calcio Francia – Germania allo Stade de France. Così, puntuale è arrivata stamane la rivendicazione via video dell’Isis che ha preannunciato altri attacchi ugualmente micidiali “se la Francia continuerà i suoi bombardamenti”. E’ la strategia del terrore: nessuno può sentirsi al sicuro.

Il bilancio delle vittime dei sei attacchi di stanotte cresce di ora in ora. Ora il conto dei morti è arrivato a 128, con 250 feriti di cui 99 molto gravi. Due sono gli italiani feriti leggermente. Mentre le forze di sicurezza stanno cercando di capire se c’erano anche altri terroristi oltre i sette che si sono fatti saltare con delle cinture esplosive e quello abbattuto dalle forze speciali, il presidente francese Francois Hollande ha decretato lo stato di emergenza e tre giorni di lutto nazionale. I servizi della città di Parigi sono chiusi, così come le scuole, alcune linee del metro dell’est parigino sono ferme.

L’area intorno alla sala dei concerti del  Bataclan, dove più si è scatenata la follia assassina dei terroristi jihadisti con più di 80 morti, e intorno alla pizzeria Petite Cambodge e al Carillon, tra  il X e l’XI arrondisements, una delle zone più frequentate dai giovani parigini le sere del fine settimana, è ancora sbarrata dalla polizia che sta effettuando i rilievi necessari. La domanda che si pongono tutti qui a Parigi è perché allo stadio i kamikaze non abbiano fatto saltare le bombe mentre la gente stava entrando per la partita. La risposta che ci si dà è che gli strateghi del terrore volevano che tutta la Francia e la Germania,che seguivano la partita,  vedessero in diretta la capacità offensiva dello Stato islamico.

Nella ricostruzione dei testimoni il commando è entrato nel Bataclan sparando all’impazzata per fare una carneficina. Alcuni sono riusciti a salvarsi nascondendosi in altre salette, nei bagni e sui tetti e aspettando i soccorsi. Le forze speciali sono intervenute quando è stato chiaro che il commando uccideva a freddo tutti gli ostaggi. A quel punto gli assalitori si sono fatti saltare con le loro cinture esplosive mentre uno di loro è stato colpito dagli agenti.

Le risposte più importanti che cerano gli investigatori riguardano l’identità e la provenienza degli attentatori. Lo sconcerto generale che si respira in Francia è l’incertezza sulle misure ulteriori da prendere per prevenire simili attacchi, visto che il dispositivo  di sicurezza dopo  l’attacco a Charlie Hebdo era già ai massimi livelli. Hollande ha ribadito che si tratta di un”atto di guerra perpetrato da un esercito terroristi. La Francia sarà implacabile nei confronti de barbari”.

In una intervista a Le Figaro, il giudice Marc Trevidic specializzato nell’antiterrorismo ha detto che gli jiadihisti da lui interrogati avevano preannunciato che la Francia è il principale nemico dell’Isis e l’attacco sarebbe stato a 360 gradi dal momento che dispongono di risorse umane senza fondo.

 

Foto: i cancelli della parrocchia di St. Denys

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