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Massimo Bucciantini ha vinto il Premio Viareggio Répaci Cultura

Firenze – Con il libro “Campo dei Fiori. Storia di un monumento maledetto”, edito da Einaudi, il professor Massimo Bucciantini ha vinto il Premio Viareggio Rèpaci per la Saggistica. La cerimonia di consegna del Premio si è svolta sabato scorso.
“Il mio libro è la biografia di una statua, quella di Giordano Bruno, scolpita da Ettore Ferrari e inaugurata il 9 giugno 1889”, spiega Bucciantini, che insegna Storia della Scienza presso il Dipartimento di Arezzo dell’Università di Siena. “Ma è anche un libro sull’Italia, abitato da molti personaggi: da Garibaldi a Francesco Crispi, da papa Leone XIII ai gesuiti di ‘Civiltà Cattolica’, dai direttori dei giornali liberali e radicali come ‘Il Messaggero’ ai sindaci della capitale.

Un saggio, il suo, che inizia con i versi della “Primavera di Praga” di Francesco Guccini e si conclude con l’auspicio: “Sarebbe un bel giorno se all’alba di un 17 febbraio di questo secolo un qualche vescovo di Roma uscisse dal Vaticano per recarsi in Campo dei Fiori. E lì, da solo, ai piedi di quella statua, restasse in raccoglimento”.

Il monumento venne inaugurato in una caldissima domenica di primavera, tre anni dopo la Statua della Libertà ed esattamente tre settimane dopo la Torre Eiffel. “Fu un fatto di rilevanza internazionale di cui parlarono i giornali di mezzo mondo”, conclude Bucciantini, “le parole d’ordine dei discorsi ufficiali erano le stesse, pronunciate sia Parigi che a New York. Libertà, scienza, avvenire, marcia del progresso si intrecciavano a luce, civiltà, patria, missione, diritti dell’uomo”.

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