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Materia Prima: la Compagnia Lombardi Tiezzi in “Venere e Adone Spettacoli

Firenze – “In uscita da questo tempo immobile, mi piace riferirmi allo stesso argomento che scelse Shakespeare quando i teatri a Londra nel 1593 furono chiusi per la peste: Venere e Adone. L’amore terrestre e quello divino nel disarmo di un destino ineluttabile”. A parlare è il regista Roberto Latini che mercoledì 15 settembre sarà protagonista del secondo giorno di “Materia Prima” nel Chiostro Grande di Santa Maria Novella a Firenze. In programma Venere e Adone (siamo della stessa mancanza di cui son fatti i sogni)” della Compagnia Lombardi Tiezzi (ore 19.30), performance dell’attore e regista Roberto Latini / Fortebraccio Teatro e affondo nella materia poetica e misteriosa del teatro, attraverso frammenti nell’immaginario di autori classici, da Shakespeare a Tiziano, Rubens, Canova, Carracci, Ovidio. 

La nona edizione del festival, organizzato da Murmuris, fra teatro, proiezioni e video-installazioni, è in programma fino a sabato 18 settembre, quale indagine sul contemporaneo, una riflessione sulloggi e uno sguardo sul domani, grazie alle produzioni di teatro contemporaneo più vivaci e rilevanti di ricerca italiane e internazionali.

La rassegna è in collaborazione ed ha il sostegno di Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2021, Regione Toscana, Città Metropolitana, Fondazione CR Firenze, Unicoop FirenzeÈ nata presso il Cantiere Teatro Florida, della cui multiresidenza creativa Murmuris fa parte.

A seguire, alle ore 21.00l’incontro “Verità e rappresentazione tra cinema e teatro” a cura del Festival dei Popoli, con la proiezione del documentario Piazzale Europa della giovane regista mugellana Marta Innocenti (con Andrea Sanarelli, Eleonora Ferri, Mariano Beck), fresca della proiezione di un altro suo lavoro, “L’assedio”, al festival di Cannes, e la presentazione della video-installazione “Family Affair” del collettivo bolognese ZimmerFrei, che combina linguaggi diversi, tra documentari, videoarte, fotografia, installazioni, laboratori partecipativi. L’opera, visibile per tutta la durata del festival, è un progetto di teatro documentario e partecipativo che ritrae in modo originale lo “stato dell’arte” della famiglia contemporanea, adottando ogni volta un punto di vista diverso (ad esempio generazioni diverse di figli e figlie, la maternità e il maternage, gli antenati, i padri, gli adulti childfree, la fratellanza oppure il mondo dei performer e degli artisti con le loro famiglie). In ogni città coinvolta nel progetto, ZimmerFrei e la struttura ospitante organizzano un laboratorio di creazione di tre settimane aperto a un numero da 5 a 10 famiglie residenti. Ogni episodio ha un tema differente e dà luogo a una nuova performance multimediale, facente parte di un’unica serie europea. Le città coinvolte sono state varie, da Lille a Varsavia, da Budapest a Torres Novas, fino a Milano, Cagliari, Bologna. Da qui, partirà una residenza di ZimmerFrei, i cui frutti saranno svelati al Teatro Cantiere Florida il prossimo autunno. 

Continua il regista Roberto Latini: “È forse la speranza che si possa vincere il destino, dando all’Arte il compito di sfidare il tempo e trattenerlo. Sospenderci nella tenerezza. Venere e Adone è la storia di ferite mortali, di baci sconfitti che non sanno, non riescono a farsi corazza, difesa. Anche Amore non può nulla. Anche Amore è incapace; è sfinito, è logoro, è vecchio, è Sconfitto. Cadendo comunque fa un volo infinito”. Latini ha scelto e individuato una serie di frammenti, come appunti di testo e suggestioni, ricercate nellimmaginario di autori classici che, attraversano il mito nellarte, declinando forme e sostanze. In tutti, una sospensione, un respiro-fotogramma, definito, come a impedire che il racconto si possa compiere nel finale che già sappiamo.

Materia Prima proseguirà giovedì 16 settembre con il nuovo incredibile lavoro del ‘genio’ del teatro italiano Fausto Paravidino, dal titolo “Something Stupid”, ‘una cosa fieramente non provata e non scritta, un tentativo – non ancora disperato – di acchiappare la vita e di ficcarla in teatro, per capire chi siamo e costruire comunità, insomma, per fare quella cosa quasi illegale di trovarci insieme in un posto e parlarci’. E ancora: “Sergio” di e con Francesca Sarteanesi, una delle più interessanti autrici/attrici del panorama nazionale, nel soliloquio intimo e disarmante che evoca la routine di una vita di coppia, trascorsa tra i rimorsi e l’assuefazione al quotidiano, in cerca di un complicato equilibrio, sguardo drammaturgico al femminile (17/09), il progetto ha preso vita anche grazie al periodo di residenza al Teatro Cantiere Florida). Chiusura con Babilonia Teatri in “Calcinculo”, racconto della nostra epoca di muri e paure. Uno spettacolo in cui musica e teatro si contaminano e dialogano in modo incessante e vertiginoso, con cui si racconta il mondo che ci circonda con lo sguardo tagliente, dolente ed ironico. Mangiamo fast, lavoriamo fast, viviamo fast, ma sogniamo un’isola felice che sia slow (18/09).

Nel calendario di Materia Prima anche la performance dedicata al lavoro di Pier Vittorio Tondelli, nel trentesimo anniversario della morte, a cura dell’autore Luca Starita e di Olga Campofreda, ispirata ad alcuni scritti inediti dello scrittore emiliano sulla giovinezza (16/09) e l’Omaggio a Astor Piazzolla, nel centenario dalla nascita. In programma il recital chitarristico di Luigi Attademo, che interpreterà una composizione di Mauro Montalbetti, anch’egli presente, la partecipazione della cantante argentina Paola Scoppa e l’incontro con l’antropologa argentina Maria Susana Azzi, una delle più importanti biografe del compositore, che, intervistata dal giornalista Gregorio Moppi, presenterà la nuova biografia dal titolo “Astor Piazzolla. Una vita per la Musica”, pubblicato dall’Editore Sillabe, aneddoti, ricordi e un profilo di un artista che ha nobilitato e internazionalizzato il tango (18/09).

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