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Mattarella a Pisa per l’inaugurazione dell’anno accademico Foto del giorno, Notizie dalla toscana

Pisa – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, questa mattina è stato in visita a Pisa in occasione della inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 dell’Università di Pisa. Al suo arrivo al Palazzo della Sapienza, sede storica dell’Ateneo, è stato ricevuto dal sindaco di Pisa Michele Conti.

«Con grande piacere porto il saluto della città di Pisa al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – ha detto il Sindaco di pisa –  che ci onora oggi della sua presenza. Dopo il tormentato 2020 in cui siamo stati costretti a misurarci con la distanza, finalmente possiamo festeggiare un nuovo inizio. Pisa è pronta a ripartire e ad accogliere in piena sicurezza studenti, docenti, ricercatori e giovani da tutto il mondo. In seguito a questa esperienza, abbiamo avuto la conferma che a fare la differenza, nel tempo ordinario e soprattutto nel tempo delle difficoltà, è sempre il capitale umano».

«Di questo periodo che vogliamo lasciarci alle spalle, una cosa è stata di insegnamento: che al centro di ogni nostro sforzo deve sempre essere l’Uomo e il suo benessere, sia che agiamo in modo individuale o collettivo, come istituzioni o come cittadini.  Un insegnamento che il Presidente Sergio Mattarella in questo anno difficile non ha mai cessato di ricordare. E anche per questo lo ringraziamo».

Successivamente Mattarella ha compiuto una beve visita  alla villa del Gombo di San Rossore in occasione dei dieci anni del progetto regionale Giovanisì. Una ragazza ha intonato l’inno dei Mameli  e poi via, i giovani si sono raccontati al Presidente.

A fare gli onori di casa il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Grazie, presidente, di essere qui, San Rossore  è casa sua, e da qui possono partire le idee dei giovani. “SietePresente”, l’iniziativa rappresenta una grande sfida e la possiamo affrontare andando avanti senza lasciare nessuno indietro, rendendo protagoniste le nuove generazioni. I giovani – ha proseguito – sono il nostro futuro ma devono avere anche un luogo nel presente e questo luogo non poteva che essere la villa del Gombo, un luogo simbolico per tutta la Toscana recentemente ristrutturato”.

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