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Mc Donald’s in piazza Duomo a Firenze, opposizioni scatenate Politica

Firenze – Insomma, la multinazionale americana Mc Donald’s aprirà in piazza del Duomo a Firenze o no? Nessun ostacolo da parte dell’amministrazione, fuoco di sbarramento da parte delle opposizioni. La querelle è scoppiata ieri in consiglio comunale, davanti alla risposta dell’assessore Bettarini alle domande d’attualità poste dalle opposizioni.

 

Nel suo intervento, l’assessore allo sviluppo economico Giovanni Bettarini spiega: “McDonald’s ha presentato una richiesta di deroga al regolamento Unesco per un locale che intende aprire nel centro di Firenze per il quale ha indicato una serie di elementi particolari. Il locale non avrà le caratteristiche del fast food ma del ristorante col servizio al tavolo, corredato da elementi aggiuntivi di valorizzazione dell’offerta attraverso uno spazio culturale, una libreria e punti informativi per i cittadini. Tutti elementi che rispecchiano la visione alla base del regolamento Unesco che abbiamo approvato, con l’obiettivo di innalzare la qualità dell’offerta della somministrazione in città. Il fatto che una grande catena multinazionale come McDonald’s abbia ritenuto di offrire un modello particolare di ristorazione per la città di Firenze grazie al nostro regolamento – ha proseguito Bettarini – è un grande successo per questa Amministrazione. Il tema delle insegne riguarda invece la normativa di carattere edilizio, non il regolamento Unesco, grazie al quale siamo oggi nella posizione di poter discutere con una grande multinazionale le condizioni per aprire a Firenze”.

Parte il fuoco incrociato delle opposizioni. Tommaso Grassi, capogruppo di  Firenze riparte a Sinistra in consiglio comunale, non ci sta e ricorda che, grazie alla segnalazione di Frs, il Comune ha posto sotto controllo e a breve sanzionerà il proprietario di fast-food “aperti in centro a Firenze senza rispettare i regolamenti né la legge, essendo off limits per i disabili. E con tanto di pubblicità abusiva”. Bene, dice Grassi, che affida la sua esternazione anche a un post sulla sua pagina Fb,  “ma nel frattempo sindaco e assessore cambiano idea e si apre la strada a un McDonald’s in piazza Duomo. La scusa trovata sono presunti spazi culturali nel McDonald’s e (udite udite) il tipico fiorentino servizio al tavolo”. Due pesi e due misure, dice Grassi, appuntando l’attenzione sulla qualità del cibo. “E chi fa onestamente il proprio lavoro e vorrebbe aprire? Per loro burocrazia, beghe e ostacoli”.

Ma anche dall’opposizione di destra arriva la bordata. “Nel consiglio comunale di ieri il Pd ha risposto alle domande di attualità delle opposizioni confermando che sarà aperto un Mc Donald’s in piazza Duomo – ricordano Francesco Torselli  e Marco Scatarzi – quando fu fatta la stessa domanda, il 30 ottobre, avevano garantito il contrario”. Intanto, un blitz ieri sera è stato attuato da una delegazione di militanti di Casaggì e Fratelli d’Italia che ha esposto uno striscione sotto al Duomo per esprimere dissenso verso l’apertura del Fast Food.

“È l’ennesimo pezzo del nostro centro storico che questa amministrazione concede alle multinazionali – dicono Torselli e Scatarzi – Firenze sta diventando come una qualunque città americana: fast food e grandi marchi stanno devastando il nostro tessuto economico e sostituendo il nostro prodotto artigianale. È la città-vetrina tanto cara a Renzi e alle grandi lobbie che lo sostengono, buona solo per consumare e creare omologazione”.

“Dicono – proseguono Torselli e Scatarzi – che avrà comunque uno “spazio per la cultura”, proprio come dissero per Eataly, dove la cultura sarebbero i tre libri esposti all’uscita. Dicono anche che “saranno valutate successivamente” le insegne, proprio come accaduto per Apple, che con la mela ha invaso piazza Repubblica. Insomma: l’ennesimo sgarro ai fiorentini e alla fiorentinità, a due passi da uno dei simboli della nostra città”.

 

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