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Media, bando da 1,5 milioni per l’informazione locale Economia

Firenze – La Regione Toscana mette a disposizione circa 1,5 milioni di euro a sostegno dell’informazione locale e del lavoro giornalistico. Con una decisione che va nella direzione opposta a quella più volte ventilata dal Governo nazionale, la giunta si propone di sostenere la qualità dell’informazione in un momento nel quale la crisi del settore e il diffondersi di notizie non confermate a vole false attraverso i social richiedono sempre di più il rafforzamento di una professione che è la premessa della trasparenza di ogni democrazia.

Lo fa con un bando di imminente pubblicazione che segue per la seconda volta il dettato della legge regionale 34 del 2013. Il bando del 2014 contribuì al rafforzamento di imprese editoriali, soprattutto quelle online, con l’assunzione di nuovi giornalisti in una situazione di prevalente chiusura di imprese del settore.

“Ci troviamo in una situazione – ha detto l’assessore alla Presidenza Vittorio Bugli – in cui il sistema, a causa di fattori politici e sociali, è in forte cambiamento, con il rischio di arrivare ad una riduzione della qualità informativa o alla chiusura di alcune aziende. E’ perciò importante favorire e tutelare l’informazione di qualità, anche tramite il sostegno a lavoro giornalistico e alla formazione giornalistica: solo così è possibile garantire una maggior qualità del prodotto finale. E questi sono i cardini da cui ripartire”.

Il presidente dell’Ast Sandro Bennucci  ha sottolineato l’importanza che assume questo bando nel contesto attuale “un momento – ha detto – che vede l’informazione libera sotto attacco, un Governo che taglia fondi e ministri che danno notizie tramite dirette Facebook che per loro natura non prevedono la possibilità di fare domande”. Il consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana Domenico Guarino ha ribadito il valore del bando sottolineando come l’informazione di qualità sia baluardo della democrazia e non è un caso che un atto del genere sia voluto e promosso dalla Toscana, fedele ancora alla sua tradizione di pluralismo e alti valori democratici”.

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