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Media e forze dell’ordine: nuovi rapporti di collaborazione Cronaca

Firenze – La divulgazione delle notizie e delle immagini, la tempestività delle informazioni, l’utilizzo delle piattaforme social. Sono alcuni dei temi trattati ieri sera a Palazzo Medici Riccardi in un tavolo per fare il punto sullo stato dei rapporti fra Prefettura, Forze dell’Ordine, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco e mondo della stampa.

Un confronto costruttivo che ha permesso di evidenziare una situazione considerata nel complesso positiva da tutti i presenti, caratterizzata da una collaborazione piena e reciproca, e di rinsaldare ulteriormente i rapporti tra mass – media e forze dell’ordine. Il ruolo della stampa è fondamentale anche nella percezione della sicurezza da parte dei cittadini e quindi più l’informazione è completa, dettagliata ed esauriente, più si rende un servizio migliore alla collettività che riceve così anche un segnale tangibile del lavoro delle forze dell’ordine sul territorio.

All’incontro hanno partecipato il prefetto Alessio Giuffrida, il questore Alberto Intini, accompagnato dai responsabili di Polizia Stradale e Polizia Ferroviaria, e i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe De Liso, della Guardia di Finanza Benedetto Lipari, del Corpo Forestale dello Stato Luigi Bartolozzi e il vice comandante dei Vigili del Fuoco Francesco Materazzi. Per la parte giornalistica erano presenti una delegazione dell’Associazione Stampa Toscana, composta dal presidente Sandro Bennucci, dal vice presidente Carlo Gattai e dalla segretaria Tiziana Isitani, dal presidente del Gruppo Cronisti Tommaso Galligani, dal vice direttore del Tirreno Fabrizio Brancoli, dal caporedattore del Tg Rai Toscana Guido Torlai e dal direttore di Toscana TV Daniele Magrini.

Il diritto di informare da parte dei giornalisti e quello alla riservatezza da parte delle forze dell’ordine sono stati tra i punti dibattuti. Accordo comune è stato quello di consolidare il rapporto di fiducia reciproca, nel rispetto dei ruoli, per garantire una corretta informazione senza interferire nelle indagini e nella privacy dei soggetti interessati.

L’incontro ha permesso di chiarire le diverse realtà operative di tutti i presenti.  I responsabili istituzionali hanno illustrato il ruolo e i compiti dei propri uffici stampa; i giornalisti, dal canto loro, hanno fatto presente come l’evolversi delle nuove piattaforme informative abbia cambiato profondamente la diffusione delle notizie.  Oggi ogni persona dotata di uno smartphone diventa di fatto un distributore di informazioni.  Da qui la necessità di trovare un nuovo punto di equilibrio tra media e istituzioni, rimodulando diritti e doveri di chi informa, a tutti i livelli, e adeguandoli ai nuovi  tempi.

Sul fronte operativo, sono emersi numerosi suggerimenti: l’utilità di briefing tra uffici stampa e redazioni, magari una volta la settimana, avvalendosi anche di Skype, per fare il punto sulle notizie diffuse; informare preventivamente sul contenuto delle conferenze stampa perché sia inviato il cronista più adatto all’argomento trattato e per dare qualche anticipazione in real time sui siti internet delle testate giornalistiche o attraverso le piattaforme social; l’opportunità di creare punti di raccordo informativi in Prefettura durante l’organizzazione di grandi eventi; incrementare l’uso di WhatsApp.

 

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