energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Medicina complementare, patto con la Regione per potenziare la formazione Società

Firenze – Un passo importante quello di oggi per la sanità toscana: un patto di collaborazione tra il Servizio Sanitario regionale e gli Ordini professionali per la regolamentazione e la formazione nell’ambito della medicina complementare. Da una recente ricerca (CERION – ISPO, AUSL 10 Firenze, AUSL 4 Prato, AUSL 1 Massa Carrara, Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi, 2014) è emerso che il 37% dei pazienti oncologici utilizzava una o più forme di medicina complementare, il 66% informava il medico. Ma un buon 30% ricorreva ad agopuntura, omeopatia e fitoterapia in modo autonomo, senza coinvolgere il medico curante: un dato che merita attenzione. Per questo è importante adottare strategie integrate anche di collaborazione tra le figure curanti. La medicina complementare ha bisogno di un impulso ulteriore e di professionisti informati e sempre più competenti. Il protocollo d’intesa in applicazione dell’accordo Stato – Regioni del 7/02/2013 si propone di investire nella formazione di curanti già iscritti all’albo, in modo da ottenere una preparazione potenziata.

La Toscana ha sempre prestato attenzione alle medicine complementari, come afferma l’assessore regionale alla salute Marroni, “prevedendole all’interno dei LEA (Livelli essenziali di assistenza sanitaria) integrativi regionali e approvando già nel 2007 una delle prime e più avanzate normative di regolamentazione delle loro modalità di esercizio. Per questo fra i principi generali della nuova legge regionale di riordino del sistema sanitario, insieme al diritto di uguaglianza, umanizzazione e personalizzazione delle cure si fa riferimento nei percorsi di salute anche alla medicina complementare e integrata”.

La formazione sarà possibile all’interno di scuole private di medicina complementare accreditate in Toscana secondo la legge 9/2007: la Società Italiana di omeopatia e medicina integrata (SIOMI); l’Accademia internazionale di omeopatia classica “Pieri” di Pisa; la Scuola Superiore internazionale di medicina veterinaria e omeopatia “Dott. Rita Zanchi” di Cortona; l’Associazione Effatà di Lucca; la scuola di Agopuntura tradizionale di Firenze; la scuola “Mario Garlasco”; l’Associazione “Lycopodium”; la società italiana di omeopatia europea di Firenze.

Gli ambulatori pubblici di agopuntura, fitoterapia e omeopatia, in Toscana sono 97, con all’incirca 35-40 specialisti che si occupano di queste tecniche. Il cittadino vi può accedere in via diretta, telefonando al CUP e prendendo appuntamento

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »