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Megastrutture individuate in Cina grazie a Google Maps Internet

Alzi la mano chi tra di noi internauti non è mai stato colto da un raptus di voyeurismo geografico che lo ha portato ad  esplorare il mondo con Google Earth o Google Maps alla ricerca di uno scoop –  costruzioni fantascientifiche, angoli paradisiaci sconosciuti, la nuova piscina dell'amico lontano – o ancor più sperando di trovare le sette città di Cìbola?
Ebbene qualcuno deve essere rimasto a bocca aperta e si deve essere strusciato gli occhi quando ha individuato, in recondite località della Cina, le strutture riportate poi in foto per la prima volta dal blog tecnologico Gizmodo (qui nella versione italiana), il quarto più popolare al mondo secondo il motore caccia blog Technorati.
Quasi tutte le strutture individuate sono nella zona dello Shule, un fiume che dà il nome ad una territorio situato nella regione autonoma Uigura dello Xinjiang (ai confini col Tibet).
La struttura più strabiliante è una specie di “megaragnatela” visibile alle coordinate 40.452107,93.742118: a distanza ravvicinata si scopre che è un rettangolo di un chilometro e mezzo per mezzo chilometro formato da segmenti rettilinei intersecati in una griglia disegnata sul terreno. In alcuni tratti i segmenti sono cancellati o dilavati, in altri si notano le tracce del passaggio di veicoli. A poca distanza una struttura simile (40.458148,93.393145) e fra le due una sagoma che assomiglia vagamente ad una pista di atterraggio azzurrognola.
Un secondo mistero è dato dalle migliaia di linee che si intrecciano per circa 30 chilometri di lunghezza in una sorta di enorme “cerniera” disegnata sul terreno (44.756242,93.502035).
Una terza struttura, più piccola (un quadrato di circa 500 metri di lato) è situata a sud del fiume Shule. Questa volta lo scenario è simile ad un war game: decine di veicoli distrutti e buchi nel terreno in uno spazio delimitato da quadrati (piloni?) disposti regolarmente, come in un’arena di esercitazione bellica (40.452107,93.742118).
Il fatto che queste strutture non siano “nascoste” dai cinesi potrebbe escludere molte ipotesi degli amanti delle cospirazioni secondo le quali i cinesi abbiano ricreato schemi di bersagli militari: alcuni lettori di Gizmodo hanno provato a sovrapporre gli schemi con i ventri nevralgici di Washington o Mosca, trovando delle corrispondenze, a mio parere, forzate.
Che significato hanno allora?
Riassumendo abbiamo detto che molti sostengono che siano poligoni di tiro con schemi effettivamente dedotti dalla realtà . Non è la prima volta che la Cina costruisce strutture di questo tipo: nel 2006 i cinesi costruirono un  modello scala 1:20 in una ragione contesa tra Cina e India, per simulare attacchi.
C’è chi porta avanti la tesi di una sorte di “Area 51” per facilitare lo sbarco di alieni.
Non mancano infine riferimenti alle “Linee di Nazca” nel deserto di Atacama, in Perù: questi disegni sono visibili dallo spazio ma la loro effettiva  funzione ci è ancora sconosciuta.
Sta di fatto che qualche agenzia o compagnia sconosciuta, o addirittura un privato ha ordinato migliaia di fotografie di questa area fin dal 2004. Potete vedere con i vostri occhi la densità di richieste attivando la copertura DigitalGlobe in Google Earth (nel riquadro “Livelli: Altro”): il satellite ha ricevuto il comando di fotografare quest’area centinaia e centinaia di volte.
Difficile che siano richieste militari: ogni ministero della difesa ha le sue agenzie collegate a stelliti spia molto più efficienti di Google Earth. E quindi?
A voi l’interpretazione. Io penso che intanto i cinesi se la ridono…

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