energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Menarini condannata a pagare oltre un miliardo di euro Notizie dalla toscana

Lo scorso 11 novembre il Tribunale del riesame di Firenze aveva ridotto la somma (1,2 miliardi di euro) che Alberto Aleotti, patron della multinazionale farmaceutica Menarini, doveva pagare al fisco a 84,7 milioni di euro. Il tribunale fiorentino aveva, in quell’occasione, accolto le indicazioni della Corte di Cassazione dopo che Menarini aveva effettato un ricorso. Oggi, 23 novembre, il giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Firenze, ha deciso per un nuovo sequestro preventivo da 1,1 miliardi di euro per i reati di truffa e riciclaggio. L’esorbitante somma che Aleotti è stato nuovamente condannato a pagare comprende il denaro che l’imprenditore farmaceutico avrebbe fatto rientrare in Italia utilizzando il cosiddetto “scudo fiscale” e che, quindi, sarebbe il ricavato di un riciclaggio. L’archivio segreto della Menarini a Lugano (Svizzera) sarebbe la chiave di volta delle nuove indagini fiorentine sul gruppo farmaceutico. In esso, infatti, sarebbero stati conservati documenti che avrebbero consentito ai pubblici ministeri Luca Turco, Giuseppina Mione e Ettore Squillace Greco di ricostruire i movimenti di denaro orchestrati da Aleotti. Dal primo maxi sequestro del 2010 (1,2 miliardi di euro) erano stati restituiti ad Aleotti circa 323 milioni di euro in base al suo patteggiamento con l’Agenzia delle Entrate per versare le imposte dovute ed i relativi interessi.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »