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Meno burocrazia: rivoluzione urbanistica a Roccastrada Notizie dalla toscana

Roccastrada  –  Nuovi strumenti urbanistici basati su una “rivoluzionaria” semplificazione burocratica per favorire uno sviluppo del territorio sostenibile e qualificato attraverso poche norme, semplici e chiare, e nessun vincolo comunale. Sono quelli di cui si doterà presto il Comune di Roccastrada con la variante al Piano Strutturale e il Piano Operativo, che saranno presentati nei prossimi giorni ai consiglieri comunali e ai cittadini in due incontri pubblici a Roccastrada e Ribolla. Gli strumenti urbanistici arriveranno, poi, in consiglio comunale per la fase di adozione, seguita dalla raccolta delle osservazioni e dall’approvazione, prevista entro l’estate.

Zero vincoli e semplificazione burocratica. I nuovi strumenti urbanistici prevedono una riduzione degli ambiti territoriali, passati da quattro a tre, e delle Unità territoriali organiche elementari (Utoe), passate da sedici a tre e senza ulteriori ripartizioni. Il territorio comunale rurale sarà interamente classificato a prevalente funzione agricola, senza prevedere aree a esclusiva funzione agricola finora esistenti e più vincolanti, e i manufatti esistenti potranno ospitare attività in ambito agricolo, anche di tipo residenziale, commerciale, esercizi pubblici e servizi, direzionale, terziario e turistico-ricettivo. Nella destinazione residenziale, inoltre, sarà possibile prevedere attività commerciali di vicinato, direzionali, artigianali, di servizio e turistico-ricettiva senza necessità di cambi di destinazione d’uso, con riduzione dell’iter burocratico e abolizione dei relativi oneri che finora dovevano essere pagati al Comune. Nelle aree produttive e artigianali esistenti, infine, sarà consentito il cambio di destinazione d’uso con flessibilità verso le funzioni residenziale, commerciale di vicinato, direzionale, artigianale, attività di servizio e attività turistico-ricettiva di case vacanza, affittacamere e bed and breakfast. Il Piano Operativo prevede anche la possibilità di realizzare annessi agricoli, addizioni volumetriche e piscine sul territorio comunale rurale e urbanizzato e abolisce l’obbligo imposto dal Regolamento urbanistico vigente della Scia, Segnalazione certificata di inizio attività per interventi nei centri storici, a eccezione dei casi in cui sia richiesta da norme sovraordinate.

Verso un “Patto per la buona progettazione”. La variante al Piano Strutturale e il Piano Operativo, come spiega il sindaco di Roccastrada, saranno una vera e propria “rivoluzione” per lo sviluppo e la crescita del territorio e metteranno alla prova i tecnici nel proporre interventi e progetti di qualità. L’obiettivo è promuovere un “patto per la buona progettazione” che, da un lato, sia agevolato dall’assenza di vincoli comunali e di iter amministrativi troppo lunghi e, dall’altro, favorisca uno sviluppo sostenibile e qualificato attraverso la tutela e il recupero del patrimonio edilizio esistente, sia nel capoluogo che nelle frazioni; la salvaguardia del territorio produttivo agricolo e industriale basandosi su attività di filiera e una forte attenzione per il paesaggio e l’ambiente.

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