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“Menocchio” di Alberto Fasulo è il nuovo protagonista della rassegna “Viaggio in Italia” al Cinema Eden di Arezzo Arezzo, My Stamp

Venerdì 28 giugno, alle 21,15, il Cinema Eden di via Guadagnoli, ad Arezzo, ospita il nuovo appuntamento di “Viaggio in Italia”, la rassegna curata da Marco Compiani e promossa dalla Fondazione Arezzo Intour, sezione Arezzo Cinema, in collaborazione con Officine della Cultura e Associazione Doppio Sogno.

Media partner del progetto, sponsorizzato da Vieri Dischi e B&B Antiche Mura, è la rivista specializzata Point Blank.

L’iniziativa, che ha già riscosso un notevole successo nei precedenti incontri, è nata per valorizzare le produzioni cinematografiche italiane che scelgono la città come tappa dei loro percorsi artistici e creativi e per offrire momenti di confronto con autori, registi e attori.

Protagonista di fine giugno è il regista Alberto Fasulo, già vincitore del Marc’Aurelio d’Oro 2013 all’VIII edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma, che presenterà il suo film “Menocchio” del 2018.

Domenico Scandella, detto Menocchio, è un vecchio mugnaio friulano che nella seconda metà del Cinquecento vive a Montereale Valcellina con la sua numerosa famiglia.

Siamo negli anni in cui la Chiesa cattolica, sentendosi minacciata dalla Riforma protestante, sferra la prima sistematica guerra ideologica di uno Stato per il controllo totale delle coscienze. Il nuovo confessionale  si trasforma dunque da luogo di consolazione delle anime a tribunale della mente. Ascoltare, spiare e denunciare il prossimo diventano pratiche obbligatorie, pena: la scomunica, il carcere o il rogo.

Scandella viene accusato dal pievano locale di avere opinioni eretiche su Cristo. Ricercato, non dà ascolto alle suppliche di amici e familiari e, invece di fuggire o patteggiare, affronta il processo perché stanco dei continui soprusi perpetrati dai potenti uomini di chiesa. Egli è invece convinto di essere uguale agli alti prelati e agli inquisitori, tanto che nel suo intimo spera di poterli riconvertire a un ideale di povertà e amore.

La vicenda storica di Menocchio, perseguitato per oltre quindici anni, fino alla condanna a morte eseguita a Portogruaro, offre innumerevoli spunti di riflessione sull’attualità.

“In un’epoca in cui qualsiasi minimo afflato etico, sacrale o spirituale che sia, viene ridicolizzato, distrutto, disintegrato con un semplice tweet o commento su facebook – dichiara il regista Alberto Fasuloè quanto mai attuale la parabola di un uomo che cerca disperatamente il modo di lottare contro il potere e si ritrova invece a dover fare i conti anche con la paura, il tradimento e la complicità di amici che lo vorrebbero zittire. Detto ciò, non desidero dare una lettura univoca del film ma voglio che apra un dibattito sull’etica dell’individuo in quanto parte di una comunità di fronte a un potere”.

La proiezione di “Menocchio” si svolgerà sotto le stelle, nell’arena dell’Eden, rendendo la serata ancora più suggestiva.

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