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Mercantia 2017: la Grande Festa di Certaldo compie 30 anni Spettacoli

Certaldo – Mercantia, ovvero tutto ciò che fa spettacolo fuori dal teatro. Ma può anche essere definito “il più grande circo all’aperto del mondo” l’evento che per cinque giorni si impossesserà di Certaldo, borgo antico alto e città ai piedi del colle.

Basta fare l’elenco delle specialità degli oltre 350 artisti provenienti da 75 compagnie italiane ed estere che si esibiranno per le strade, le piazze, i giardini, le torri e i sottosuoli del paese di Boccaccio – acrobati, giocolieri, trampolieri, fantasisti, burattinai, virtuosisti,  clown etc. etc. – per avere un’idea del carattere straordinario di questo festival che si chiama “del teatro di strada”, ma il marchio ormai non rende più giustizia alla specificità della manifestazione.

Lo fa invece il titolo che gli organizzatori hanno voluto per l’edizione 2017, la numero trenta, dunque degna di essere chiamata “la Grande festa”, festa dell’anniversario. A questa grande festa parteciperanno per esempio “los  Excentricos”, spagnoli che hanno reinventato l’arte della clownerie, e gli olandesi Close Act  che scateneranno creature giganti in cerca di cibo che creeranno il caos tra la folla. E poi i mimi Dekru di Kiev, le marionette dei  “Fifth Wheel”  russo-tedeschi , gli acrobati kenioti  Asante, le concertiste italiane en travesti Ada e Elsa e l’attore Amerigo Fontani che vestirà i panni del personaggio boccaccesco Frate Cipolla.

 

Teatrop

Impossibile citare tutti quelli che incontrerete a Certaldo dal 12 al 16 luglio prossimi. Così come vi imbatterete nelle installazioni e nei banchi e laboratori artigiani, il cui filo conduttore sarà il colore blu  nelle sue sfumature a rappresentare pace e serenità,  quasi anche a riequilibrare le emozioni suscitate dagli spettacoli.

Sulla base dei risultati delle ultime edizioni Il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini si attende oltre 50 mila persone fra la parte alta a pagamento e la parte bassa a ingresso gratuito. Il Comune spenderà circa 500mila euro , ma ne recupererà almeno tre quarti con gli introiti dei biglietti e le sponsorizzazioni. “Dagli studi fatti abbiamo calcolato che per ogni euro che spendiamo ne arrivano 3 al territorio”, spiega Cucini.

Del resto in 30 anni di vita Mercantia non solo vanta la primogenitura di uno dei primi festival di teatro di strada del mondo, ma viene riconosciuto come un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale. Così è diventato un “must” per gli artisti che vengono alla loro vetrina senza chiedere i loro abituali compensi.  Partito dall’idea di “dare un palco a chi non lo aveva nelle forme derivate dalla tradizione dei cantastorie e dei saltimbanchi – ha detto il direttore artistico Alessandro Gigli – è diventato una vetrina selezionata dei migliori gruppi e generi, fino alla contaminazione dei generi, il quarto teatro, nel quale il pubblico viene immerso in una quarta dimensione”.

Per la Regione che lo considera fra quelle di prima grandezza da sostenere, la manifestazione corrisponde esattamente alle politiche di valorizzazione del territorio e delle sue specificità e un esempio – ha detto l’assessore Vittorio Bugli – di quanto la cultura e l’arte contribuiscano alla crescita.

 

Foto 1 : i quattro mimi Dekru

Foto 2: Teatrop

 

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