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Mercati contadini chilometri zero, Italia leader europeo Breaking news, Economia

Firenze – Sono 20 milioni, gli italiani che nell’anno della pandemia da covid 19 si sono recati per l’acquisto di cibo presso i mercati contadini. A rilevarlo è la Coldiretti, in base a un rapporto esclusivo sulla “World Farmers Market Coalition”, realizzato dal Centro Studi Divulga per l’avvio inaugurale del pre-summit Onu sui sistemi alimentari. Un risultato importante ottenuto, secondo quanto spiegano dalla Coldiretti, grazie a un sistema di rete organizzata di mercati contadini che è la più estesa d’Europa.

I mercati contadini italiani vedono 12mila agricoltori coinvolti in circa 1200 farmers market di Campagna Amica. La rete dei mercatini contadini diretti produce un fatturato nazionale della filiera corta con vendita diretta che raggiunge i 6 miliardi di euro l’anno. Per quanto riguarda i farmers market, si tratta di “un sistema organizzato da nord a sud del Paese che – continua Coldiretti – non ha solo un valore economico ma svolge anche un’importante funzione sociale spingendo la riscoperta della vita di comunità, sostenendo la libertà di scelta e la consapevolezza dei consumatori nella scelta dei prodotti, promuovendo l’educazione alimentare, diffondendo la conoscenza dei territori in un territorio che vanta il patrimonio di biodiversità più elevato d’Europa raccontato anche attraverso i Sigilli di Campagna Amica, i 418 cibi antichi salvati dagli agricoltori italiani, grazie alla più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata nel Belpaese”.

I motivi che spingono i consumatori a recarsi a far la spesa dall’agricoltore sono svariati, come spiega la Coldiretti, e riguardano soprattutto la possibilità di trovare prodotti stagionali, a km zero e di qualità, ma anche il fatto che, per l’enogastronomia, l’84% degli italiani preferisce fare acquisti di persona direttamente dal produttore poiché ciò garantisce maggiore attenzione nella selezione e anche un servizio di consulenza rispetto al web.

“Grazie a una varietà di offerta che spazia dalla frutta alla verdura di stagione, dal pesce alla carne, dall’olio al vino, dal pane alla pizza, dai formaggi fino ai fiori – sottolinea Coldiretti – la spesa media nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica è passata nel 2020 da 27 euro a 34 euro, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, arrivando a rappresentare oltre un terzo della spesa alimentare totale tra coloro che frequentano i farmers market”.

Un altro effetto della spesa presso gli agricoltori si riverbera nell’ambiente. Infatti, “le vendite dirette con gli acquisti a km zero tagliano anche del 60% lo spreco alimentare rispetto ai sistemi alimentari tradizionali secondo l’Ispra e garantiscono un contributo importante alla lotta contro l’inquinamento e i cambiamenti climatici che provocano danni e vittime in tutto il mondo. È stato calcolato infatti che – sottolinea la Coldiretti – un chilo di ciliegie dal Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l’emissione di 21,6 chili di anidride carbonica, mentre un chilo di mirtilli dall’Argentina deve volare per più di 11mila chilometri con un consumo di 6,4 kg di petrolio che liberano 20,1 chili di anidride carbonica per ogni chilo di prodotto, attraverso il trasporto aereo”.

“Il successo dei farmers market è frutto della legge italiana che premia la multifunzionalità dell’agricoltura e che abbiamo fortemente sostenuto per avvicinare le imprese agricole ai cittadini e conciliare lo sviluppo economico con la sostenibilità ambientale e sociale” afferma il segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo nel sottolineare che “siamo di fronte a una svolta epocale con la quale si riconosce che nei prodotti e nei servizi offerti dall’agricoltura non c’è solo il loro valore intrinseco, ma anche un bene comune per la collettività fatto di tutela ambientale, di difesa della salute, di qualità della vita e di valorizzazione della persona”.

Foto: Avvio inaugurale del pre-summit Onu sui sistemi alimentari, la vice segretaria Amina J. Mohammed, ospitato nella capitale fino al 28 luglio in occasione della presidenza italiana del G20.

 

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