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Mercato immobiliare, in calo acquisti e investimenti Economia

Gli effetti della crisi sul mercato immobiliare fiorentino non si fanno attendere. Anzi, ciò che emerge dai dati dall'Osservatorio elaborato dalla Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari (Fimaa), presentati oggi in Provincia, raccontano di una contrazione evidente alla spesa e alle capacità sia d'acquisto che di investimento.
Fra gli elementi cui dare la "colpa" di questa frenata, la complessa congiuntura economica internazionale (crisi per tutti e recessione per molti paesi) e l'abbraccio soffocante del credit crunch. Vale a dire del credito negato.
E se il rallentamento è generale, ovviamente gli effetti si vedono anche sul mercato immbiliare italiano e toscano. E anche, e questa è in un certo senso una novità, su quello fiorentino. I dati presentati stamattina in Provinica riguardano le rilevaizoni del mese di maggio a Firenze. Calano dunque sia le compravendite che le locazioni Indici generalmente in calo, dunque, sia per le compravendite che per le locazioni,  mentre i valori tengono. E per un'eventuale ripresa? I toni più ottimistici la pongono "almeno" nel 2014.

In tema di compravendite, un primo dato significativo è sicuramente l'allungamento dei tempi per la definizione della comprvendita stessa, che medimaente si collocano sopra i sei mesi. Questo allungamento, che certifica il ralloentamento del mercato, è in buona parte attribuibile alla maggiore prudenza con cui si vaglia un nuovo acquito e la capacità poi di sostenerlo. La conseguenza di questo atteggimaneto  si rileva nella diminuzione della domanda di immobili residenziali, anche se la valutazione non è valida per tutti i tipi di immobili.

Se passiamo alla natura delle richieste, i più appetibili risultano i 4 vani, con una variazione rispetto al passato, quando la domanda s'incentrava sui trivani. Un segnale chiaro dell'allontanamento dall'acquisto della casa delle coppie giovani, e generalmente della clientela con minori capacità d'acquisto, che s'orienta dunque sulla locazione del mono-bilocale.

Valore degli immobili. Su questo versante, rimane decisiva la posizione dell'immobile stesso. Restano sostanzialmente alti i valori degli immobili situati nel centro storico e Oltrarno-San Frediano, grazie anche all'apporto della clientela straniera, dove un'abitaiozne può giungere a costare anche 5mila euro al metro quadro, nonostnate non sia impossible trovare strutture anche aminor prezzo. A questo punto, un ruolo importante è giocato dalla posizione, dalle caratteristiche, dallo stato di conservazione dell'abitazione.
I valori tendono a diminuire viavia che ci s'allontana dall'area dei Viali di circonvallazione: se a Ponte alle Mosse e a Novoli i prezzi medi oscillano fra i 2400 euro e i 3400 al metro quadro, nella zona dell'Isolotto scendono ancora, mentre salgono seguendo la direttiva Sud. In Viale Europa si arriva a 3900 euro al metro quadro, a Campo di Marte a 4000 euro al mq, fino ai 4100 euro al mq di Coverciano e ai 4500 della Bolognese e della Faentina.
La differenza fra nord e sud della città si riscontra anche nelle aree limitrofe di Firenze: alti valori  nei comuni di Bagno a Ripoli e Fiesole, mentre Campi Bisenzio, Scandicci e Sesto Fiorentino si attestano generalmente su medie più contenute.
Tuttavia, spesso varia anche la tipologia dell'offerta, influenzando ovviamente il prezzo: gli immobili di particolare pregio si trovano in buona parte nell'area sud.

Se la compravendita stagna, il mercato dell'affitto si vivacizza. La possibilità di  abitare in un immobile di buon livello a prezzi accessibili conduce una buona parte del mercato a riversarsi su questa particolare categoria, che mantiene prezzi accessibili anche grazie all'incremento dell'offerta,  prezzi accessibili grazie all'incremento dell'offerta che supera quello della richiesta. Come succede anche per le compravendite.

Per quanto riguarda il settore commerciale del mercato immobiliare, dai dati emerge che è particolarmente colpito dalla crisi. Inoltre il diminuito giro d'affari non attira in modo particolare investitori. In calo  sia la propensione all'acquisto che quella alla locazione, sintomo evidente delle difficoltà che affronta soprattutto il piccolo commercio. ''Inevitabilmente la crisi ha avuto ripercussioni anche sul mercato immobiliare, complice la difficoltà a programmare investimenti che caratterizza gran parte delle famiglie. In particolare – spiega il presidente della Federazione Mediatori Agenti d'Affari Fimaa di Firenze, Arrigo Brandini – si è verificato un consistente aumento della proposta di immobili, provocato anche dall'entrata in vigore dell'Imu, che scoraggia a tenersi le case a disposizione, a cui corrisponde un calo notevole della domanda legato all'effetto crisi''.

''Interessante  anche lo spostamento della richiesta dall'acquisto alla locazione – prosegue Brandini – poichè denota come esista pur sempre un fabbisogno di immobili ma come in questa fase la tendenza sia quella a evitare di assumersi spese che richiedono lunghi tempi di rientro. Così, si punta su una soluzione probabilmente temporanea come quella della locazione in attesa di tempi migliori''.
Infine, un apprezzamento per l'Osservatorio di Fimaa giunge dall'assessore provinciale all'edilizia Stefano Giorgetti: ''Questo è un vero e proprio strumento di lavoro non solo per il cittadino che avrà modo di aggiornarsi sulle variazioni del mercato, ma anche per le stesse istituzioni che studiando gli spostamenti dei cittadini potranno rimodulare per tempo gli altri servizi che sono necessari, come ad esempio i trasporti''.

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