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Mercato del lavoro in Toscana: l’occupazione cresce, la disoccupazione di più Economia

Firenze – I dati dell’Irpet sul mercato del lavoro toscano contenuti nel trimestrale d’informazione dell’Osservatorio regionale del mercato del lavoro, fotografano una situazione che non consente di accedere a prospettive rosee per il futuro. Non del tutto, almeno. Infatti, a fronte di un aumento dell’occupazione pari allo 0,6% (il periodo in esame è il terzo trimestre del 2014) rispetto allo stesso periodo del 2013, emerge un aumento della disoccupazione che si posiziona al 9,3%, con una punta altissima fra le donne, che raggiungono un tasso dell’11,7%.

La tendenza che si riscontra nel corso del III trimestre nel mercato del lavoro toscano è quella di un aumento sensibile, di genere soprattutto femminile, della forza di lavoro, che tuttavia si traduce in un modesto incremento di occupati e, nel contempo, in un balzo del numero dei disoccupati e del tasso di disoccupazione.

A conti fatti, il primo dato che salta all’occhio è dunque un fondamentale squilibrio tra domanda e offerta di lavoro. E questo malgrado la domanda di lavoro, sottolinea l’Irpet, “evidenzi andamenti più dinamici rispetto ad un anno fa, un elemento che trova conferma nei più consistenti flussi di avviamento al lavoro”.

Andando ai dati numerici, nel III trimestre del 2014 l’occupazione toscana è aumentata del +0,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il numero totale di occupati, pari a 1.574.000 unità, rispetto al dato tendenziale mostra una crescita di 9.000 unità, mentre rispetto al trimestre precedente si è registrato un aumento di 22.000 unità, largamente ascrivibile all’effetto stagionale (pari a +1,4%, su dati non destagionalizzati).

Il tasso di occupazione della Toscana si è posizionato al 64,4%, circa mezzo punto percentuale sotto il livello di un anno fa (63,9%), e superiore a quello del trimestre precedente, pari al 63,6% . L’occupazione femminile, dopo la battuta d’arresto del II trimestre, è tornata torna a marcare una variazione tendenziale positiva, con un ritmo più sostenuto rispetto a quella maschile (+0,8% le donne, +0,3% gli uomini), confermando il suo ruolo centrale in questa fase. Inoltre, segnala l’Irpet, “non si riscontrano ad oggi perdite nel numero di occupate rispetto ai dati precrisi, e si rileva anzi un incremento, anche se occorre sottolineare l’abbassamento degli standard qualitativi dei lavori, a seguito dell’ampia sostituzione di posti stabili con lavori a termine e part-time involontario”.

Le donne occupate sono risultate 696.000 (pari al 44,2% del totale), di cui 542.000 in posizione lavorativa dipendente e 154.000 con posizioni indipendenti. Il tasso di occupazione femminile si attesta al 57,0% rispetto al 56,6% di un anno fa, oltre il 55,8% rilevato nel trimestre precedente.

Un dato più netto rispetto alle altre regioni è quello che vede il consolidamento del recupero occupazionale per quanto riguarda il settore dell’industria. In Toscana infatti l’occupazione industriale complessiva marca un netto +5,0% tendenziale corrispondente a +22.000 occupati su base annua. Risalta il dato positivo nell’industria in senso stretto (+9,8%, pari a +31.000 unità), un dato che però va letto tenendo presente la precedente caduta dell’occupazione manifatturiera. Resta debole, per contro, la dinamica delle costruzioni (-6,9%, -8.000 unità), analogamente ai risultati nazionali.

Il macrosettore dei servizi riduce l’occupazione (-0,7% pari a 8.000 unità), ma non nelle attività commerciali, leggermente in crescita (+0,7%). Cala, invece, il numero degli occupati in agricoltura, con un -10,5%, da accogliere con cautela per le ridotte dimensioni del subcampione. Persiste l’andamento in controtendenza di lavoro dipendente e lavoro autonomo, rispettivamente +3,5% e -6,6%. Nell’insieme il trimestre ha evidenziato un andamento occupazionale tendenziale della Toscana (+0,6%) analogo a quello italiano (+0,5%) e inferiore a quello del Centro Nord (+0,9%).

Mentre l’occupazione arranca, il tasso di disoccupazione si posiziona al 9,3%, superando di oltre un punto e mezzo percentuale il corrispondente periodo del 2013, mentre raggiunge l’11,7% tra le donne.

Tuttavia, se si osservano i dati dei due precedenti trimestri del 2014, rispetto ai quali incide ovviamente la componente stagionale, emerge un andamento in diminuzione: dall’11,0% del I trimestre, al 9,7% del II, al valore trimestrale più recente di 9,3%. Ma attenzione, raccomanda l’Irpet nel suo rapporto, quest’ultimo dato riflette la fase stagionale che nel corso dell’anno è normalmente contraddistinta da un minore impatto della disoccupazione, e dunque “in ogni caso il livello attuale va considerato assai critico”.

Tornando ai numeri e comparando quelli in oggetto ai dati precedenti, il tasso di disoccupazione toscano è risultato pari al 9,3% rispetto all’7,6% di un anno fa e al 9,7% del trimestre precedente Tra le donne la disoccupazione è salita all’11,7% dall’8,7% rilevato un anno fa, e dall’11,3% del trimestre precedente. Il numero di persone disoccupate in Toscana ha raggiunto le 161.000 unità, con una crescita di 33.000 unità rispetto ad un anno prima e un calo di 6.000 unità non destagionalizzate rispetto al trimestre precedente. Le donne in cerca di occupazione sono risultate 92.000, a fronte di circa 70.000 uomini, e rappresentano quindi il 56,9% della disoccupazione totale. Il tasso di disoccupazione complessivo italiano è risultato all’ 11,8%, mentre la media del Centro Nord, pari all’8,7%, si colloca pertanto sotto il valore toscano.  le altre regioni? Tra quelle che di consueto forniscono termine adeguato di paragone, informa l’Irpet, “si registrano i seguenti valori: Piemonte con tasso di disoccupazione al 10,0%; Lombardia 7,7%; Veneto 6,7%; Emilia Romagna 7,3%; Marche 8,9%”.

 

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