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Mercoledì 15 luglio Vince Bramanti suona a Seravezza Spettacoli

Seravezza (Lucca) – Mina, Andrea Bocelli, Elisa, Karima, Tullio De Piscopo, Michael Baker, Jacky Sanders. Sono solo alcuni dei tantissimi artisti con cui Vincenzo “Vince” Bramanti, una delle grandi eccellenze musicali della Versilia, ha suonato nella sua lunga e scintillante carriera. Col suo gruppo, i Q-Proj, si esibirà al Seravezza Blues Festival in programma mercoledì 15 luglio alle 21 a Seravezza, subito prima della special guest Guitar Crusher.

L’evento è organizzato dall’associazione Alexandre Maffei per ricordare il musicista versiliese scomparso prematuramente a soli 42 anni. «Ed è proprio in nome dell’amicizia che mi legava ad Alexandre che sono orgoglioso di poter suonare in un festival che è solo al primo anno ma che crescerà rapidamente in futuro. Ringrazio l’associazione che ha coinvolto me e la band per questa serata».

I Q-Proj sono formati da “Vince” Bramanti alla chitarra, Andrea Cozzani al basso, Dario Carli alla batteria e Greta Ciurlante alla voce. «Per noi è un onore poter suonare prima di una leggenda come Guitar Crusher, ha segnato la storia del blues», confessa Bramanti. Inevitabile che sia così: Sidney Selby con la sua musica ha fatto emozionare intere generazioni ed il Seravezza Blues Festival per molti sarà l’occasione ideale per apprezzare dal vivo le tracce più significative del suo repertorio.

Bramanti, nato a Pietrasanta nel 1972, sin da giovanissimo si dedica al jazz-rock ed al blues. Un artista completo, che alla fine degli anni ’90, entra a far parte del gruppo “X-Jam” (con cui partecipa a numerosi festival italiani ed europei), mentre con un’altra band, i “City Garden”, si dedica all’arrangiamento originale e mai banale di brani, tra gli altri, di Police e Stevie Wonder. Comincia poi una lunga serie di collaborazioni: nel 1999 contribuisce come chitarrista alla realizzazione della colonna sonora di “Bagnomaria”, celebre film di Giorgio Panariello, nel 2004 assieme ai “City Garden” accompagna Karima Ammar suonando in svariati jazz club d’Italia, mentre l’anno successivo assieme a Enrico Rosa (chitarrista di fama internazionale) forma i “Link XII” e realizza “Back Home”, disco di stampo jazzy. Nel 2006 ha l’onore di lavorare fianco a fianco con Mina all’incisione dell’album “Bau”. Partecipa (nel 2007) al Lucca Summer Festival in tour con Karima, aprendo il concerto di John Legend. E da diversi anni è insegnante di chitarra moderna alla Modern Academy Pentagramma di Pisa.

I Q-Proj sono storia recente. Il gruppo, nato nel 2014, nel giro di pochi mesi è riuscito a farsi apprezzare grazie ad un sound piuttosto particolare: «Noi riprendiamo i brani storici della musica rock e li rivisitiamo in chiave jazz. Ci affidiamo, durante le nostre esibizioni, all’improvvisazione estemporanea sia sonora che strumentale. Mi fa molto piacere ricordare un aneddoto: una sera incontrammo il percussionista di fama mondiale Efrain Toro. Fu lui spontaneamente a chiederci se poteva partecipare alla realizzazione del nostro album (“New Breeze”), sovraincidendo alcune canzoni con le sue percussioni. Non potevamo dire di no. E’ stato un episodio che ci ha invogliato e stimolato a sviluppare ulteriormente il nostro progetto».

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