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Mercoledì 15 maggio Cinema, Idee per la sera

Caffé letterario Le Murate

h 20:00  

SOUL D'OUT

Sara Spagnesi | Voce solista e cori
Massimo Mortani | Chitarra solista
Simone Massaccese | Chitarra ritmica
Gianni Mariottini | Basso
Paolo Baglioni | Percussioni

Omaggio ai più grandi del Rhythm & Blues da una formazione fiorentina di musicisti veterani che, dal 2002, ha dato vita ad un progetto musicale, riproposto e rivisitato anche in chiave unplugged, ripercorrendo gli anni '60/'80 delle gloriose etichette Stax, Motown e Atlantic Record.
Tra gli interpreti preferiti : Aretha Franklin; Otis Redding, Marvin Gaye, Blues Brothers, Ray Charles, Joss Stone, Etta James, The Commitments, Temptation e molti altri.
La band vanta occasionalmente anche della collaborazione di musicisti professionisti tutt'ora presenti nel panorama della discografia italiana.

MACHIAVELLI-DALLE SIGNORIE ALLA GLOBALIZZAZIONE
Un inedito ciclo di quattro Conversazioni per approfondire la figura del grande fiorentino

Coniugando il V Centenario della stesura de “Il Principe” con la Grande Mostra di Palazzo Strozzi, realizzata in collaborazione con il Museo del Louvre,. dedicata a quel momento “magico” e quella mirabile fucina di artisti che a Firenze ha dato il via al Rinascimento, la Fondazione Cesifin-Alberto Predieri e Fondazione Palazzo Strozzi promuovono una serie di quattro inedite Conversazioni – incontri e testimonianze di illustri relatori quali Pierluigi Ciocca, Luciano Bozzo, Giuliano Amato, Niccolò Capponi – che metteranno in luce i versatili aspetti e studi di  colui che è stato definito la coscienza più alta del Rinascimento, Niccolò Machiavelli.
Suddivise in quattro appuntamenti nel corso del mese di maggio, le “Conversazioni” analizzeranno la figura di Machiavelli come economista, teorico della guerra, politico, letterato, con la speranza e la convinzione non solo di dar visibilità a valenze non ancora del tutto percepite del grande fiorentino, ma anche con il proposito di trarre suggerimenti per “il principe”, ovvero il “decisore” di oggi.

SECONDO APPUNTAMENTO
Palazzo Strozzi, Firenze – Altana (5° piano) ore 17,30 – 15 MAGGIO 2013: “Il teorico della guerra”. Relatore: Luciano Bozzo; Introduce: Carlo Jean

Confermare la presenza: tel. 055 283072 convegni@cesifin.it iscrizione on line su www.cesifin.it

La mostra La Primavera del Rinascimento in corso a Palazzo Strozzi fino al 18 agosto 2013 è curata da Beatrice Paolozzi Strozzi, direttore del Museo Nazionale del Bargello, e da Marc Bormand, conservateur en chef al dipartimento di Scultura del Museo del Louvre,ed è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, dal Museo del Louvre, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Firenze e dal Museo Nazionale del Bargello, con la partecipazione del Comune di Firenze, la Provincia di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze e l’Associazione Partners Palazzo Strozzi e Regione Toscana. Con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

CONTACTS:
Ufficio Stampa Fondazione Palazzo Strozzi-Lavinia Rinaldi Tel. 055/3917122 email: l.rinaldi@palazzostrozzi.org.

Palazzo Medici Riccardi. ore 15.00-18.00
Dodici esseri fantastici. Incontro a tu per tu con:
Alessandro Ubertazzi, Gianni Bolis e Stefano Alinari.
Interferenze di Eugenio Guglielmi

"Qualche tempo fa, Stefano Alinari mi aveva chiesto qualche riferimento originale per una sua collezione di nuovi gioielli da mostrare al pubblico in una serie di esposizioni che si sarebbero realizzate in Italia e all’estero. In verità, questi avrebbero dovuto servire per sottolineare la sua incredibile capacità di essere audacemente moderno restando al tempo stesso ancorato alla più fulgida tradizione orafa toscana). Ho subito pensato alle figure mitologiche che mi avevano fatto riflettere e fantasticare sin dai tempi della scuola e delle avide letture originate dalle prime curiosità sul nostro passato.
Solo qualche giorno più tardi, però, mentre mi accingevo a scegliere ed elencare gli essere fantastici più suggestivi e adatti ad ispirarlo, al posto di un’arida iconografia déjà vue mi è venuto in mente di raccontare dodici storie, non meno intriganti, di esseri che io stesso… avevo incontrato e conosciuto, nei modi, appunto, in cui li avevo osservati da vicino.
E’ così che ho voluto raccontare dodici incontri speciali che, fra le righe, alludessero anche a stati d’animo originali e complessi e contenessero ciascuno indicazioni materiche e cromatiche quali sarebbero occorse a scatenare la già spigliata immaginazione di Alinari. Essi sarebbero serviti anche per sostenere la sua propensione a ibridare materiali preziosi o rari con altri tecnologici e perfino provocatori quanto lo è la scienza (che ne propone continuamente, giorno dopo giorno): fra questi ricorrono, ad esempio, le ardite ceramiche tecnologiche di ossido di zirconio, non meno radiose e stupefacenti degli smeraldi, delle opali o delle acque marine. Terminati i racconti e avendoli più volte riletti (con l’intenzione di prendere distanza da essi quasi che li avesse scritti qualcun’altro), le vicende un po’ più forti delle altre e perfino inquietanti che avevo riferite, mi ricordavano insistentemente certe immagini disegnate dall’amico Gianni Bolis con l’inchiostro di china: in realtà, Gianni è un artista insolito, incuriosito dal mistero della morte, dagli aspetti luciferini nascosti nella realtà banale, dai miti atavici che sottendono sabba notturni quali Franciso Goya y Lucientes aveva rappresentato sul finire allucinato della sua parabola artistica.
Ho inviato anche a Gianni i miei dodici racconti perché ero sicuro che, in termini davvero diversi da come li avrebbe letti l’orafo artista, egli avrebbe saputo trarne visioni straordinariamente robuste come occorrono oggi, nel momento della storia così sciapo e conformista quale stiamo vivendo".
 

 

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