energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Mercoledì 4 dicembre Idee per la sera

Salone dei Cinquecento – Palazzo Vecchio – Firenze Ore 21
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
CORO HARMONIA CANTATA
Direttore PETER TIBORIS
Maestro del Coro RAFFAELE PUCCIANTI

Soprano Eliana Lappalainen; Mezzo soprano Patrizia Scivoletto
Tenore Giampaolo Franconi; Baritono Paolo Pecchioli
Musiche di W.A. Mozart: Ave Verum, Messa di Requiem in Re minore K. 626

 

Si rinnova l’appuntamento con l’Omaggio a Mozart organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze e l’Orchestra da Camera Fiorentina, in occasione dell’anniversario della morte del compositore salisburghese.
L’anno passato, alla sua prima edizione, l’evento registrò il tutto esaurito. Mercoledì 4 dicembre le note dell’imponente “Messa di Requiem” mozartiana torneranno quindi a risuonare nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. L’inizio del concerto è fissato per le 21, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Oltre all’Orchestra da Camera Fiorentina e al Coro Harmonia Cantata, questa seconda edizione dell’Omaggio a Mozart vede la straordinaria partecipazione del direttore greco-americano Peter Tiboris, bacchetta di grande esperienza proveniente dalla Carnegie Hall di New York. E da trent’anni a capo delle più note formazioni internazionali, sinfoniche e liriche. Maestro del coro è Raffaele Puccianti, mentre tra le voci soliste spicca il soprano finlandese-canadese Eliana Lappalainen, da tempo al centro di un’intensa attività a livello internazionale, a cui si affiancano il mezzo soprano Patrizia Scivoletto (già Grimgerde nella “Walkure” della Fura dels Baus al Maggio Musicale Fiorentino), il tenore Giampaolo Franconi e il baritono Paolo Pecchioli.

"La musica di Mozart – ha commentato l'assessore alla cultura Sergio Givone – troverà un perfetta location di esecuzione nel Salone dei Cinquecento, cuore della cultura e della politica fiorentina, che per una sera diventerà teatro delle note del compositore austriaco. Fa piacere che Palazzo Vecchio possa aprirsi anche a eventi originali come questo e l'amministrazione è pronta a collaborare con il maestro Giuseppe Lanzetta per iniziative analoghe che valorizzino la musica e coinvolgano i cittadini". Composta da Mozart poco prima della scomparsa, la “Messa di Requiem” rappresenta il confronto  dell’uomo con una delle sue più grandi angosce, la morte. In un canto che si eleva al cielo, si fondono – e si scontrano –  così l’immagine della perdita con la potenza magnanima di Dio. Mozart, stremato dalle fatiche, lasciò l’opera incompiuta. A terminarla fu uno dei suoi allievi prediletti, Xaver Süssmayr.

La Piazza dei libri – Piazza della Repubblica
Incontro con Marco Pesatori
Oroscopo 2014 (Rizzoli)
Intervengono insieme all’autore Gaia Rau e Fulvio Paloscia

Come sarà l'anno nuovo? Carico di baci bollenti, cascate di soldi e soddisfazioni sul lavoro, serenità, pace e benessere? Di fronte all'ignoto che il futuro riserva, da sempre cerchiamo nel cielo i segni della buona sorte. In questo libro Marco Pesatori, con il consueto acume e lo stile inconfondibile che ha fatto il successo delle sue rubriche, ci conduce in un viaggio attraverso i pianeti e i loro transiti. Segno per segno, Pesatori ci mostra quello che il 2014 ha in serbo per ognuno di noi, in ogni campo della nostra vita: amore ed eros, carriera, benessere fisico e psichico. E le previsioni diventano ancora più precise e affidabili grazie all'analisi mese per mese e alla tabella per calcolare il proprio ascendente in modo semplice e veloce. Ispirandosi alla poesia, alla musica e alla letteratura, Pesatori ci regala poi preziosi consigli per nutrire il corpo e la mente e affrontare il nuovo anno con il giusto bagaglio emotivo e spirituale. In più, esamina per noi le affinità di coppia e ci offre piccoli suggerimenti (quasi dei "riti" magici) per incoraggiare un destino favorevole o scansarne uno avverso. Con una consapevolezza, prima di partire: "Le stelle ci segnalano miglioramenti o fatiche, ma il loro responso dovrà poi fare i conti con il fattore più importante di tutti: noi stessi e la nostra forza di volontà. Il futuro è nelle nostre mani".


Ore 16:00 presso
l’Istituto Lorenzo De’ Medici in Via Faenza,  43 Firenze

PRIMA PRESENTAZIONE NAZIONALE DEL LIBRO
“L' arte della cinematografia” del tre volte premio Oscar VITTORIO STORARO.

Il libro “L' arte della cinematografia” scritto dal Maestro Vittorio Storaro insieme a Lorenzo Codelli (collaboratore della rivista "Positif" e del Festival di Cannes) e Bob Fisher ( giornalista membro onorario dell' American Society of Cinematographers, ha scritto oltre 2000 articoli sul cinema), sottolinea la fondamentale importanza dell'autore della fotografia cinematografica nella storia del cinema a livello mondiale.

Una grande opera figurativa che per la prima volta propone una rilettura della Settima Arte attraverso gli occhi dei più importanti autori della fotografia cinematografica e una visione originale dei grandi capolavori del cinema di tutti i tempi. Una vera e propria carrellata, quasi un catalogo ragionato, che partendo dal 1910 arriva ai giorni nostri disegnando oltre centocinquanta profili di Cinematographers in un secolo di cinema. Un progetto editoriale ardito e complesso che rappresenta un omaggio all’opera di tutti gli autori della fotografia cinematografia mondiale. L’arte della cinematografia è illustrato da centocinquanta immagini fotografiche in doppia visione, di altissima qualità, rielaborate appositamente dal curatore, il premio Oscar Vittorio Storaro. Il volume è accompagnato da un complesso DVD con immagini in movimento tratte dai lavori degli artisti in catalogo.

Vittorio Storaro nella sua lunga carriera ha lavorato al fianco di grandi registi (Bernardo Bertolucci, Francis Ford Coppola, Warren Beatty, Giuseppe Patroni Griffi, Giuliano Montaldo, Carlos Saura, Dario Argento) e ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, tra cui tre Oscar per i film: Apocalypse Now (1979, F. Coppola), Reds (1981, W. Beatty) e The Last Emperor (1987, B. Bertolucci).  Tra i molti film ai quali ha lavorato, ricordiamo: Il conformista, Le orme, Ultimo tango a Parigi, One from the heart, Tucker, Dick Tracy, Piccolo Buddha, Ladyhawke  e Goya.

Libreria Brac, Firenze

Mercoledì 4 dicembre ore 18.00
Anna Detheridge presenta Scultori della speranza.
L’arte nel contesto della globalizzazione
Giulio Einaudi Editore

Torna “scripta” prima della pausa natalizia con un volume pubblicato lo scorso  anno da Einaudi  nella prestigiosa collana PBE.  Il libro di Anna Detheridge “Scultori della speranza” è dedicato a un tema spesso  centrale nella rassegna: quello dell’arte al tempo della Globalizzazione. Tra territori reali e spazi immateriali l’autrice guida il lettore attraverso i percorsi apparentemente ermetici dell’arte contemporanea, per esplorarne i confini e aprire nuove finestre sul mondo.

Il libro Dall’arte concettuale a quella povera, dal Situazionismo alla Land Art, Anna Detheridge esplora in questo testo i confini dell’arte degli ultimi cinquant’anni per capire cosa significa essere un artista ai nostri giorni. Ciò che si fa di interessante oggi in campo artistico, sembra suggerirci l’autrice, quello che risulta valido e innovativo, non risiede mai in un unico luogo, ma è «decentrato», frutto di una ricerca e di una sperimentazione che ha l’obbligo di muoversi e di scandagliare ogni direzione possibile. È per questo che Anna Detheridge propone l’analisi di un’arte più attenta ai grandi temi della convivenza civile e del corretto sfruttamento del territorio, un’arte critica, che morda i fianchi alle istituzioni e alle stesse strutture che la producono perché, in fondo, questo hanno sempre fatto gli artisti: mostrarsi critici del presente e aperti al futuro.

Anna Detheridge è una teorica e critica delle arti visive. Già curatrice della pagina dell’arte per il
Domenicale del «Sole24ore» (dal 1987 al 2003), ha insegnato al Politecnico e all’Università Bocconi di Milano, ha curato numerose mostre tra cui la X Biennale di fotografia di Torino (2003), The Global Village al MuséedesBeaux Art di Montréal (2003) e ha fondato «ConnectingCultures», associazione culturale non-profit attiva nel campo delle politiche culturali.

CANGO Cantieri Goldonetta, via S. Maria, Firenze
via Santa Maria 25, Firenze da mercoledì 4 a sabato 7 dicembre h 21.00 
domenica 8 dicembre h 16.30

Compagnia Virgilio Sieni PINOCCHIO leggermente diverso
CON UN DANZATORE NON VEDENTE

coreografia e regia Virgilio Sieni
interpretazione e collaborazione Giuseppe Comuniello
con la partecipazione di Otto Bianchini
assistenti alla coreografia Giulia Mureddu, Irene Stracciati
produzione 2013 Compagnia Virgilio Sieni
in collaborazione con AMAT per Civitanova Danza

Pinocchio leggermente diverso di Virgilio Sieni è una fiaba sulla nascita e la crescita dell'uomo alla ricerca dell'origine dei sensi. Giuseppe Comuniello è un giovane non vedente che da alcuni anni si prepara alla danza.
Con Pinocchio si addentra nei particolari, tra intimità e inquietudine; consegna una collezione inedita sulla luce, individuandola nell’ascolto, nel gesto del silenzio.
Ritratti di vita che affiorano da uno sguardo interiore.
Pinocchio si avvicina al silenzio e dà vita a un infinito di dettagli, scoperte, aperture, radure.
Corre adiacente a certi corpi, come quelli che emergono dalle albe di Piero della Francesca, dai colori e dalla luce del Tiepolo, dagli incarnati del Bellini.
Giuseppe si abbandona alla foresta di luce che i diversi quadri accolgono silenziosamente.
Pigmenti di gesti emergono dalla danza di Pinocchio che nello spazio cerca la dimora di presenze e divinità; uno spazio che è bosco sacro e recinto di resistenza, intimo e struggente cammino verso una benevolenza del gesto. L’ombra del burattino, il danzatore.
Virgilio Sieni

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »