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Mercoledì 4 settembre Idee per la sera, Spettacoli

Livorno Music Festival. Terza Edizione
Il  cartellone di concerti promossi dall’Associazione Amici della Musica di Livorno, realizzati in parallelo con i Master Classes,  che si terranno fino al 7 settembre in varie location della città.

“ Un Festival di assolutà qualità – ha affermato Luciano Barsotti, Presidente della Fondazione Livorno che ha ospitato la conferenza stampa di presentazine del cartellone –  che di anno in anno si arricchisce non solo per la parte puramente didattica ma anche per la parte concertistica aperta alla città. Quest’anno i luoghi significativi scelti per i concerti offrono l’immagine di una città ricettiva e disposta a diffondere musica di alto livello”.

“ Il Festival ormai ha messo radici – ha ribadito l’assessore alle culture del Comune di Livorno Mario Tredici – è giunto alla terza edizione ed offre un’occasione importante per la città. Innanzitutto porta molti giovani a Livorno, da tutta l’Italia ed anche dall’Europa, ha quindi un carattere europeo; per gli amanti della musica classica  “svecchia” in un certo senso il modo un po’ troppo tradizionalistico di fare questo tipo di musica e permette di far conoscere le bellezze livornesi aldilà dei propri confini ”. L’assessore ha quindi espresso soddisfazione per la riapertura della Fortezza Vecchia che riaprirà i battenti proprio in occasione del prestigioso concerto finale del Festival.

I concerti pomeridiani degli allievi avranno inizio alle ore 17 presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Mascagni , con ingresso gratuito, mentre i concerti serali dei Maestri avranno inizio alle ore 21 (ingresso €  10; ridotto €6 ; gratuito bambini fino a 10 anni).

Mercoledì 4 settembre ore 21
Chiesa di Santa Caterina
Maestri e Vincitori Selezione Livorno Music FestivalGIOVANNI RICCUCCI, clarinetto
ANGELA PANIERI, pianoforte
DIMITRA TRIANTAFYLLOU, violino
FERDINANDO VIETTI, violoncello
violinista e violista della classe del Quartetto Klimt
Musiche di Milhaud, Brahms, Mozart

Venerdì 6 settembre ore 21
Grand Hotel Palazzo
Maestri e Allievi del Festival – Consegna delle Borse di Studio
ANDREA LUCCHESINI, pianoforte
DEJAN BOGDANOVICH, violino
EDOARDO ROSADINI, viola
VITTORIO CECCANTI, violoncello
violinista della classe di Dejan Bogdanovich
Musiche di Haendel/Halvorsen, Brahms, Dvorak

Sabato 7 settembre ore 21,30
Fortezza Vecchia Livorno
Maestri e Allievi del Festival
CONCERTO JAZZ
MAURO GROSSI, pianoforte
MAURIZIO GIAMMARCO, sassofoni
ARES TAVOLAZZI, contrabbasso
allievi del laboratorio jazz

 Caffè Letterario Le Murate Firenze
h 20:30  –  Aperitivo & Live    

SANDRO JOYEUX

Sandro Joyeux | chitarra e voce
Sergio Dileo | basso

Sandro Joyeux. Cantastorie/ricercatore/performer raro ed esploratore intenso dell'umanità: dal golfo di Napoli al deserto del Marocco, dalla Puglia a Bamako, a Parigi. Così nella sua estate on the road, dopo i set di Napoli, Roma, Palermo e Locarno, il musicista di origini francesi è ospite del Caffè letterario di Firenze. L'artista – fiorentino d’adozione – suonerà in duo con il bassista Sergio Dileo per presentare le canzoni dell'omonimo album, "Sandro Joyeux". Il griot bianco, in questa produzione firmata dall'etichetta Mr.Few Records, che vede la partecipazione di 13 musicisti provenienti da cinque diversi Paesi: tra questi Daniele Sepe al sax, Madya Diebaté alla kora, Moussa Traore alle percussioni e la voce di Ilaria Graziano, ha sintetizzato atmosfere che, sul palco diventano una festa. Mescolando idioma bambarà, kassonké (Mali), wolof (Senegal), pidgin nigeriani e ivoriani, il musicista esprime la totale consapevolezza etico-letteraria della sua ricerca creativa. Poiché i suoni legnosi/acustici dei suoi strumenti raccontano un'esperienza nell'Africa antica e contemporanea attraverso canzoni originali e indagando in alcuni tradizionali del continente nero, l'artista franco-italiano sul palco lascia emergere vorticosi ritmi afro-folk-reggae ma anche tradizione cantautorale francese (persino Gainsbourg), attraversando le sonorità e gli effetti psichici-psichedelici di strumenti come la calebasse (estratto da una zucca) e il tama, alias tamburo parlante. Tutto quanto, in attesa del documentario autobiografico.


ARES TAVOLAZZI, contrabbasso
allievi del laboratorio jazz

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