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Meritocrazia, semplificazione, scuola: Renzi rilancia a tutto campo Opinion leader

Pistoia – E’ il Consiglio dei Ministri di stanotte che sancisce le ” nuove regole “ del gioco, che tanto gioco non è dato che una delle principali normative riguarda i cosiddetti ” fannulloni” o ” furbetti del cartellino” che dir si voglia. Il Premier Renzi rende noto in conferenza stampa i passaggi sostanziali messi in atto ed interviene sulle decisioni adottate anche in merito ad altri ambiti discussi in nottata, non meno importanti.

Li elenca puntualmente alternando le personali e dovute riflessioni su quanto “questo” Governo stia facendo ” finalmente per l’Italia”. Inizia parlando della SCIA , un documento finalmente unico ed uguale in tutta Italia, che garantisce tempi certi di risposta della Conferenza dei servizi. Detta in pillole : “garanzia dei tempi e certezze maggiori per gli imprenditori”.

Passa poi ad elencare tutti i punti discussi ed approvati ed inizia parlando dei Porti:  24 autorità portuali scenderanno a 15, con maggiore collegamenti e semplificazione delle rotte.”Poltrone in meno, sí, ma efficienza in più”,  questo in breve. E sul tema della Trasparenza ricorda quanto il FOIA (Freedom of Information Act) potrà fornire dati più evidenti e chiari ai cittadini e giusto parlando delle PA interviene fortemente su chi timbra e se ne va “se io ti becco ti mando a casa e rispondo alla felice sintesi tra Cgil e Brunetta dicendo loro che a differenza di prima, oggi la norma prevede la diretta responsabilità del dirigente che potrà subire importanti sanzioni” e ribadisce che ciò non toccherà i dipendenti onesti i quali, magari, per urgenze dimostrabili e casi ” straordinari” dimenticano di timbrare o si assestano improvvisamente per gravi motivi documentabili, ma coloro che “puntualmente e continuativamente truffano lo Stato con i comportamenti che conosciamo”.

La stretta, più che altro diciamo la meritocrazia, arriverà sulle nomine ASL. Renzi, infatti, annuncia che i Direttori generali saranno selezionati attraverso avviso pubblico e su base CV, quindi sempre più meriti e meno clientelismi. “E ci sarà anche la rimozione in caso di non raggiungimento dei risultati, altro traguardo importante raggiunto” Riorganizzazione quindi del cosiddetto ‘settore pubblico” che sarà prossima anche sulle Partecipate, che passeranno da 8000 a 1000 da qui ad un anno.

Sulla scuola annuncia una grande risposta al precariato :”  L’Italia crede nel valore grande dell’educazione ed è per questo che a breve partiranno i concorsi per 63.712 insegnanti, con tre Bandi diversi per i diversi ordini scolastici, dalle scuole dell’infanzia in su, una forte risposta che a Settembre vedrà l’ingresso di nuovi professori ” Sulle banche e sul momento turbolento dei mercati il PdC afferma che che il sistema italiano è solido e che il mondo delle banche deve cambiare, specie alcune che devono fare necessariamente uno sforzo in più.

L’Italia può essere un porto più tranquillo dove stare, necessario avere meno banche e più solide. C’è una turbolenza oggi, ma non c’è crisi, il dato è meno grave di ciò che viene messo in luce dai  mercati, e lo fanno a sommo studio. Ciò che serve è rimettere in moto l’economia, unica chance” e sulle Europa : ” Io sono europeista al midollo ma voglio un Europa più forte, che abbia regole che valgono non solo per me, ma per tutti. L’Italia ha sempre avuto paura dell’Europa, ora che abbiamo dimostrato cosa siamo capaci di fare attraverso le riforme, pensiamo a cosa faremo tutti nei prossimi anni. L’Italia deve avere voce in Eu, non deve avere paura. Io non credo che l’Italia sia la sorvegliata speciale in Europa, basta con questa immagine che da sempre anche la stampa ci addossa. L’Italia non è così, è più forte di come viene dipinta.”

E sulle GAIE ” tanto discusse, che sono le graduatorie scolastiche che danno pieno diritto ad entrare, perché è atto di civiltà permetterlo”, così interviene come sulle assunzioni nel mondo scolastico replicando che la ” supplentite ” cesserà quando andrà a regime la Buona scuola, ma insiste nel maggiore investimento sui Dirigenti scolastici che “devono agire con maggiore autonomia e responsabilità delle scelte ” .

A chi chiede come finirà il dibattito sulle Unioni civili il Premier risponde che ”  l’Italia è l’unico paese che non ha legge sui Diritti Civili, il Governo rispetterà il dibattito parlamentare”,  che i prossimi giorni saranno importanti per capire come si svilupperà. “Esistono punti delicati e divisioni trasversali, ma c’è massimo rispetto e confronto, senza muri e steccati come in passato. Si chiuderà la discussione e si voterà, ognuno in libertà e con decisione personale avvenuta attraverso la nobile arte del dialogo.”

E continua : “Quello che sta accadendo oggi dimostra che l‘Italia è un Paese che è ripartito. L’Italia ha smesso di essere solo quella che si lamenta soltanto. Se alla fine il Senato supera se stesso, le guardie forestali diventano arma dei Carabinieri, si sono eliminati i doppioni, le ripetizioni, vedi doppio voto di fiducia, quanti due anni fa avrebbero scommesso su ciò che sta accadendo? Se due anni fa avessero detto, legge elettorale fatta, senatori che per due volte hanno votato sulla loro abolizione, lo sforzo fatto sulla PA,con tempi certi per tutti, l’abolizione del precariato tramite il Jobs Act, il lavoro sulla giustizia civile,l’ abbassamento delle tasse, la Apple che investe qui e non altrove, che altro? L’Italia è tornata, bella, tosta e decisa, bello sarebbe prendersi pure le olimpiadi ! E adesso parto per Losanna proprio per questo.”

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