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Meyer: accordo per ricerca e formazione con Sant’Anna e Unifi STAMP - Salute

Pisa – Ricerca e alta formazione al servizio della salute dei più piccoli: sono gli obiettivi dell’accordo siglato questa mattina al Meyer tra la rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna, Sabina Nuti, il rettore dell’Università degli Studi di Firenze, Luigi Dei e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria del Meyer, Alberto Zanobini. Si tratta di un’intesa importante che vede protagoniste le istituzioni toscane e che mette le basi per arrivare a una collaborazione sempre più stretta.

Lo scopo è ottimizzare l’uso delle risorse disponibili negli ambiti delle attività di ricerca: la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa potrà usufruire delle strutture, delle attrezzature e delle competenze didattiche, scientifiche e cliniche del pediatrico fiorentino.

Il Meyer, al tempo stesso, potrà realizzare progetti di ricerca congiunti, partecipando alle attività di alta formazione e di formazione continua che si avvalgono dell’integrazione delle diverse competenze che si ritrovano al Sant’Anna.

L’Università di Firenze e la Scuola Superiore Sant’Anna, dal canto loro, si impegneranno a organizzare e gestire le attività di formazione continua e di alta formazione, programmate in maniera congiunta.

  “Siamo felici di questa partnership – spiega Alberto Zanobini, direttore generale dell’Ospedale pediatrico Meyer – e siamo certi che potrà potenziare in maniera reciproca i programmi di ricerca e formazione, ottimizzando le risorse disponibili. Crediamo che il ‘Sant’Anna dei piccoli’, in collaborazione con l’Università di Firenze, sia per il Meyer un valore aggiunto nel campo nazionale e internazionale dell’attività didattica, scientifica e tecnologica con particolare attenzione ai programmi di alta formazione”.

“Questa convenzione – sottolinea Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – sancisce e stabilizza una collaborazione già attivata da tempo e che è nostra intenzione ampliarla e consolidarla in maniera ulteriore. La convenzione sottoscritta oggi interessa un campo di attività ampio e rilevante: spazia dalla valutazione dell’esperienza dei piccoli pazienti e delle loro famiglie alla ricerca in campo clinico”.

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