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MiBac, marcia degli operatori contro i ritardi nei pagamenti Cronaca

Sale la protesta degli operatori dei musei nazionali fiorentini e della Biblioteca Nazionale, che stamattina hanno dato vita a una marcia che ha toccato i monumenti e i musei che rappresentano Firenze nel mondo, da Ponte Vecchio alla Galleria degli Uffizi al Battistero in piazza del Duomo e che si è cnclusa davanti alla Prefettura. Scopo dell'inziativa, far sentire ben chiara la propria voce per protestare contro ''i ritardi del ministero dei Beni culturali'' nel pagamento di alcune voci dello stipendio dei lavoratori dei musei statali fiorentini e della biblioteca nazionale. Il focus, secondo quanto spiegato dai protagonisti dell'iniziativa organizzata da Cgil, Cisl e Uil, sta negli "incomprensibili ritardi che si  registrano nella regolare erogazione, tramite il cedolino unico, del salario accessorio".

L’istituzione del cedolino unico, spiega una nota sindacale, "anziché garantire il puntuale pagamento del salario accessorio, ha determinato ritardi colpevoli e questo ha riguardato le somme necessarie per assicurare le turnazioni del personale".
Turnazioni importanti, anzi fondamentali, come ricordano i sindacati, in quanto garantiscono "le aperture ordinarie degli Istituti centrali e periferici in cui il MiBAC si articola. In maniera unilaterale l’Amministrazione del MiBAC ha sospeso i pagamenti proprio di quelle somme necessarie per assicurare la realizzazione di progetti nazionali di produttività". Ed è stata la buona volontà degli operatori, secondo quanto dichiarato dai sindacati, che "ha permesso di continuare a garantire l’ampliamento dell'orario di servizio che è la base su cui poggia la politica della maggiore offerta culturale del MIBAC alla propria utenza". E persino un sospetto pesante è stato adombrato dagli esponenti sindacali: vale a dire, che la "manovra dei ritardi" potesse trovare ragione nella creazione di un fittizio "disservizio" agli utenti da parte dell'amministrazione pubblica.

A parte tutto, tuttavia, le ricadute dei ritardi sui lavoratori sono chiare, e le spiega Giulietta Obleoser, Funzione Pubblica Cgil: "Sui circa 1000 lavoratori dei musei statali cittadini, oltre 700 sono in attesa di ricevere, da mesi, salario accessorio e premi di produttività, per somme mensili che si aggirano, in media, sui 300 euro a testa''. Non solo. Per quanto riguarda il polo museale fiorentino, l'esponente sindacale ne ha fatto emergere anche "la carenza di organico". ''C'è il turnover ancora bloccato – spiega – e il governo aveva promesso a breve incrementi del personale, soprattutto in vista dei nuovi imminenti ampliamenti alla Galleria degli Uffizi. Ma per adesso è tutto bloccato''. 

 

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