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Miccoli ma belli Calcio, Rubriche

Partiamo senza indugi.
Brutto 0-0 alle 18 di sabato tra Cagliari e Chievo. Nel Cagliari ben otto giocatori prendono 6, gli altri un 5,5 e tre 5  tra cui quello inspiegabile di Ibarbo. Avendo avuto le sue occasioni ed essendo entrato a venti minuti dalla fine ci sembra un voto troppo cattivo (e ingiustificato, ma ormai non ci stupiamo più).
Diverso il discorso per il Chievo che colleziona una serie di 5 infinita. Insomma brutta partita sia in generale che fantacalcisticamente. A parte i portieri ovviamente (entrambi 6).

Sempre alle 18 va in scena il caldissimo derby siciliano: Catania e Palermo danno vita ad un 1-1 che non rispecchia la tensione respirata in campo. All’ennesimo gol di “infradito” Legrottaglie (6 -0,5), già a quota cinque quest’anno (non c’è cosa migliore di quando segna un difensore), risponde il Romario del Salento Fabrizio Miccoli (6,5 -0,5). Anche qui i portieri prendono lo stesso voto ma, rispetto a Cagliari, è insufficiente (5,5).

Spettacolo all’Olimpico! Ce lo aspettavamo e Roma – Napoli ha confermato le attese. 2-2 e continui ribaltamenti di fronte! Vantaggio della Roma con Marquinho (7 -0,5), pareggio del Napoli con un supergol di Zuniga (6), gli azzurri sorpassano con il solito Cavani (6,5) e i giallorossi pareggiano a due minuti dalla fine con Simplicio (7 -0,5), che esulta andando in tribuna a baciare moglie e figlio. I continue occasioni da una parte e dell’altra l’hanno resa una partita scoppiettante e spettacolare, ma questo per il nostro gioco conta poco o nulla. Conta molto di più ricordare il 4 di Pjanic.

Ormai la partita di domenica a mezzogiorno e mezzo è una costante: piacevole, se si ha l’opportunità di pranzare guardando una partita ricca di gol come Bologna-Genoa;
spiacevole, se, al contrario, non ce la siamo potuti godere. Portanova (6,5) e Ramirez (7) regalano il doppio vantaggio ai padroni di casa. Palacio (6) riapre il match. Garics (7) lo richiude. Jorquera (6) lo riapre, ma la rimonta finisce qui. Il Genoa è un’elenco quasi totale di insufficienze, dove spicca il 4,5 di Belluschi. Nel Bologna da sottolineare anche i 7 di Agliardi (-2) e Diamanti.

La Fiorentina, reduce dalla vittoriosa trasferta di Roma, viene regolata dall’Atalanta con un secco 2-0. Denis (7) raggiunge quota sedici gol aprendo le marcature e Bonaventura (6,5), invece, raggiunge quota due reti in campionato raddoppiando. Della Fiorentina non si può salvare niente o quasi: Berhami (6) migliore in campo per i viola si contrappone a Jovetic (6 -3), che sbaglia un rigore che poteva cambiare la storia della partita.

Continua a suon di vittorie il testa-testa ai piani alti della classifica tra Juventus e Milan. I rossoneri vincono senza troppi patemi a Siena: 1-4. Doppietta di Ibrahimovic (7,5), Cassano (7,5) e Nocerino (7) per gli ospiti. Bogdani (6) per i bianconeri. Male il portiere di casa Brkic: 4,5. Stessi gol ma prestazione devastante quella dei bianconeri Juventini a Novara. Lo 0-4 è firmato da un superVucinic (7,5), doppietta, e dai gol di Borriello (6,5), al secondo consecutivo, e del solito Vidal (7). Bene Barzagli (7) e soprattutto, ma ormai non è una sorpresa, “il quarterback” Andrea Pirlo (8).
La corsa verso lo scudetto continua e nessuna delle due contendenti mollerà facilmente la presa.

L’Inter aggancia il gruppone che lotta per il terzo posto grazie alla vittoria, tutt’altro che facile, a S.Siro contro il Cesena. Solo il gol dell’appena entrato Zarate (6,5), permette ai padroni di casa di prendere i tre punti dopo che erano passati in svantaggio per il fortunoso gol di Ceccarelli (6,5), pareggiato un minuto dopo dall’altrettanto fortunoso gol di Obi (7). Ormai è ufficiale, ma lo era già da un po’, tra i top player del ruolo il portiere dell’Inter quest’anno non andava preso perché un gol alla fine riesce a prenderlo pure in casa col Cesena. Altro top player (o quasi) che era da evitare è Pazzini: 4,5, domenica.

Stesso risultato ma, stavolta, il due a uno è per gli ospiti. A Lecce il Parma vince grazie alle reti di Giovinco (7) e Paletta (7), ininfluente il gol di Tomovic (6,5). Benissimo Valiani (7) per i gialloblu e malissimo Esposito (5 -1), espulso, per i salentini.

L’Udinese schiaccia la Lazio e prende tre punti importanti nella corsa per il terzo posto. Il vantaggio del Totò bianconero (7 -0,5) mette la partita sui binari giusti. Ma quello che succede al 49 s.t. offusca la splendida prova dei padroni di casa concentrando il ricordo del match su questo episodio: un fischio partito dalla tribuna fa fermare i giocatori della Lazio che lasciano Pereyra (6,5) libero di segnare il raddoppio. Il parapiglia che ne consegue porta all’espulsione di Dias (4 -1) e la squalifica di Marchetti, attraverso la prova tv, per una spinta all’arbitro.

la foto è presa da: radiounosport.rai.it
Adesso sotto con i “SI” e i “NO”:

ATALANTA – LAZIO
Si: Candreva; NO: Denis

BOLOGNA – NAPOLI
SI: Pandev; NO: Acquafresca

CAGLIARI – JUVENTUS
SI: Buffon; NO: Conti

INTER – MILAN
SI: Milito; NO: Cassano

LECCE – FIORENTINA
SI: Di Michele; NO: Ljajic

NOVARA – CESENA
SI: Rigoni; NO: Mutu

PALERMO – CHIEVO
SI: Hernandez; NO: Cesar

ROMA – CATANIA
SI: Borini; NO: Spolli

SIENA – PARMA
SI: Destro; NO: Okaka

UDINESE – GENOA
SI: Di Natale; NO: Moretti

Un saluto a tutti quelli che hanno ancora qualcosa da giocarsi in campionato o coppe varie;
 

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