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Micoperi vince la gara per la pulizia dei fondali del Giglio Cronaca

Isola del Giglio (Grosseto) – Costa Crociere stanzierà 85.000.000 di euro per il ripristino dei fondali interessati dal naufragio della Concordia. “E’finalmente una buona notizia per il Giglio e per la Toscana”, ha commentato con soddisfazione il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Costa ha firmato un contratto con la società Micoperi di Ravenna, risultata vincitrice della gara per il ripristino di Punta Gabbianara. Entro pochi giorni i lavori, che dovrebbero durare circa 15 mesi, potrebbero già prendere avvio.

“L’isola del Giglio – ha proseguito il Governatore toscano – deve riprendere in pieno la sua immagine di paradiso ambientale e lasciarsi definitivamente alle spalle una tragedia che dovrà vivere solo nel ricordo delle vittime e dell’abnegazione e nella pazienza di tutta la popolazione isolana”.

La firma dell’accordo tra Costa Crociere e Micoperi è avvenuta ieri, venerdì 28 novembre. Pare che l’intesa preveda poco più di un anno di tempo per l’esecuzione dei lavori. Sui fondali di Punta Gabbianara lavoreranno almeno 30 tecnici da subito, ed altri 100 in seguito. La Micoperi 30, nave cantiere già nota al Giglio per le operazioni di rimozione del relitto, tornerà nell’Arcipelago toscano per coadiuvare i lavori di ripulitura dei fondali gigliesi.

“La Regione – ha dichiarato ancora Rossi – ha predisposto un piano già discusso più volte con i cittadini per il rilancio dell’economia del Giglio nel rispetto dell’ambiente, facendo anzi dell’isola un esempio di sostenibilità. Siamo convinti che Micoperi, così come ha dimostrato con il recupero della Concordia, opererà al meglio”. L’Osservatorio regionale continuerà tuttavia il monitoraggio ambientale, con test biologici e controlli dei cetacei e del rumore.

Anche l’impresa della pulizia di Punta Gabbianara, così come la rimozione della Concordia, si presenta impegnativa. Restano in fondo al mare gigliese oltre 200 sacchi di cemento da 90 tonnellate ciascuno, nonché 120.000 metri cubi circa di rifiuti fuoriusciti dalla nave.

Da definire, infine, la questione delle piattaforme utilizzate per la rimozione del relitto naufragato il 13 gennaio 2012. Mentre l’associazione Memoriale della Concordia continua a spingere per il loro mantenimento, altri sostengono che il mare gigliese dovrebbe tornare allo stato precedente la tragedia, con la loro conseguente rimozione.

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