energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Microcredito Arezzo: esaminate 297 pratiche ed erogati 562mila euro Società

A 4 anni dall’apertura dello sportello di Microcredito della Provincia di Arezzo i vertici hanno deciso di stilare un bilancio del lavoro fatto. Ad illustrare i dati sono stati il vicepresidente della Provincia Mirella Ricci, il direttore della Caritas don Giuliano Francioli e Roberto Poledrini dell'Associazione ''La Famiglia'', operatore del microcredito. 297 sono le domande presentate, di cui 183 presentate da italiani. 7mila euro il massimo dei singoli importi erogati, restituibili in 5 anni. Ad oggi sono state accettate 158 domande per un totale di 562.500 euro di cui il 93% sono stati restituiti. 80mila euro l’intervento, come fondo di garanzia, della Provincia. “Quella del microcredito è stata una vera e propria intuizione, nata perché i nostri osservatori sul territorio ci segnavano questa necessità – ha spiegato la vice presidente della Provincia, Mirella Ricci – ci venivano infatti segnalati molti casi di persone che, a causa di difficoltà momentanee, si trovavano a far fronte a spese che non erano in grado di sostenere e che erano soggetti ritenuti non bancabili dai normali istituti di credito. La Caritas ha lavorato capillarmente sul territorio intercettando la domanda e una rete di 14 volontari, tutti ex bancari, formati dall'associazione La Famiglia ha operato per istruire le pratiche da presentare alla Microcredito di Solidarietà di Siena, che poi erogava le somme richiesta . E' importante sottolineare che anche le persone che non hanno i requisiti per accedere al microcredito vengono comunque aiutate ed indirizzate verso una soluzione possibile, facendo a volte anche una piccola formazione sull'uso del denaro e degli strumenti del credito. Siamo consapevoli che questa non e' la panacea di tutti i mali – ha proseguito la Ricci –  ma è comunque la dimostrazione che quando soggetti diversi fanno rete sono in grado di dare una risposta unica ed efficace. Oggi, però, lancio un allarme perché i bisogni aumentano e ci vorranno anche strumenti nuovi e diversi per rispondere, ma intanto posso dire con soddisfazione che, in una società matura e seria, un'Amministrazione locale si può permettere di rischiare qualcosa per aiutare dei suoi cittadini a rimanere parte integrante di questa società”.

Sulle preoccupazioni per il futuro è intervenuto anche il direttore della Caritas di Arezzo, don Giuliano Francioli, recentemente nominato Monsignore da Papa Benedetto XVI: “non ci illudiamo, ci avviamo ad un periodo nel quale le richieste saranno enormi. Oggi occorrono non interventi di elemosina, ma una vera cultura della carità in assenza della quale costruiremo una società misera, priva della forza della solidarietà”.

Roberto Poledrini ha portato l’esperienza degli operatori degli sportelli di microcredito, 14 gli operatori volontari Caritas coinvolti: E’ importante l'approccio iniziale, siamo di fronte a persone che hanno già avuto dei no dalle banche e, a volte, anche da parenti ed amici e che vanno prima di tutto conosciute e sostenute. Nell'istruzione della pratica, poi, cerchiamo di fare in modo che abbia tutte le caratteristiche per essere accolta e, se ci accorgiamo che non le ha, indirizziamo subito il cittadino verso un'altra possibile soluzione”.

E’ intenzione degli enti coinvolti nel progetto di fare frutto dell'esperienza di questi anni per costruire, con proprie risorse ed attraverso le banche del territorio, un soggetto autonomo sul territorio per l'erogazione del credito, sganciandosi così da Siena.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »