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Middle East Now: La cucina libanese incontra il cinema Middle East Now

Prima della proiezione del corto Bahiya & Mahmoud di Zaid Abuhamadan e del film Beirut Hotel di Danielle Arbid verrà offerta al pubblico del festival un'ottima degustazione di cibi libanesi direttamente dalle cucine del Ristorante La Valle dei Cedri. Una seconda serata dedicata al cibo mediorientale, in particolare a quello persiano, avrà luogo anche lunedì sera alle 20, sarà curata da Sireh – The Red Imaginarium e si terrà sempre nel foyer del cinema Odeon.

Il Medio Oriente non è affatto nuovo all'incontro cinematografico con il cibo. Al Festival internazionale del Cinema di Venezia, già due film mediorientali si sono guadagnati entrambi il Gran Premio della Giuria, rispettivamente nel 2007 e nel 2009, Cous Cous di Abdellatif Kechiche e Soul Kitchen di Fatih Akin.
«Non c'è nulla che un buon cous cous non possa accomodare» questa è la frase che accompagna tutto il film di Kechiche trasformando il cibo nell'unico mezzo capace di legare le persone provenienti da culture diverse. Mentre Soul Kitchen decide di allargare il tiro e includere nell'equazione la musica, vero e proprio cibo dell'anima ed accompagnamento ideale al cibo per il nostro corpo.

Gli spettatori del festival che parteciperanno all'evento di stasera potranno assaggiare alcune specialità di questa cucina apparentemente esotica, ma in realtà più vicina alla nostra di quanto non si pensi. La cucina libanese è considerata sana e leggera, perché composta essenzialmente di verdure, legumi, grano e riso. I latticini entrano in una quantità moderata. Il pesce e la carne sono di solito marinati e vengono preparati alla griglia o al forno. Le erbe e le spezie (come la menta, il prezzemolo, il timo, l'origano, il coriandolo, il sesamo, il summac e anche l'aglio) giocano un ruolo importante nel condimento delle insalate, e nella marinatura, ravvivandone i sapori e rendendoli ancora più appetitosi. L’olio d'oliva, è infine il coronamento dei cibi capace di arricchirli con le sue fruttate fragranze esaltandone i sapori originali.

L'incontro tra il cinema e la cucina è una tappa fondamentale per molti festival cinematografici.
Il cibo insieme al cinema è uno dei mezzi più immediati per scoprire le similitudini e le differenze tra due culture diverse. La cucina è da sempre stata un punto di scontro e confronto tra persone e culture. Solo assaggiando piatti tipici come il Tabbuleh, l'Hommos e le polpettine Falafel, lo spettatore del festival potrà entrare in diretto contatto con il mondo mediorientale, assaporando in prima persona i sapori di quelle terre e diventando così parte integrante di un evento comunitario come quello del mangiare.

Il Middle East Now si trasforma ancora una volta in un luogo d'incontro tra la cultura mediorientale e la sensibilità del pubblico fiorentino, utilizzando stavolta il cibo come mezzo per attuare questo avvicinamento. Il foyer del cinema Odeon si trasformerà così nel palcoscenico su cui si potranno sfidare amichevolmente, a colpi di specialità locali e gusti esotici, le due città di Beirut e Tehran. Siete tutti caldamente invitati ma ricordate che l'ingresso è fino ad esaurimento dei posti disponibili e il costo del biglietto per la degustazione + proiezione è di 12 euro.

A cura di Diego Garufi

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