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Migranti, anche in Toscana si alzano le barricate? Breaking news, Cronaca, Notizie dalla toscana, Società

Capalbio – La Toscana vuol essere un esempio in Italia, per questo preoccupano i segnali di intolleranza che arriverebbero da alcune località come la pregiata Capalbio. L’assessore Bugli stempera i toni e lancia l’appello alla cooperazione umanitaria.

Il titolo in prima pagina nazionale Cinquanta profughi tra le ville vip. E anche Capalbio fa le barricate arrivato dopo la notizia che circa una cinquantina di profughi potrebbero essere ospitati in ville del centro nella nota località toscana ha suscitato la reazione da parte dell’assessore alla presidenza e all’immigrazione Vittorio Bugli che propone invece di accogliere queste persone, in una realtà come quella di Capalbio, come un’opportunità di diventare esempio di accoglienza.
Intanto il modello toscano basato sull’accoglienza diffusa continua a registrare adesioni private e nel periodo che va dal 28 luglio al 9 agosto sono arrivate 56 telefonate per l’accoglienza: 37 in famiglia e 34 in appartamento.

Bugli commenta così la vicenda: “La vicenda che interessa Capalbio è comune a tante altre realtà toscane. Posso capire che una cosa del genere possa creare qualche preoccupazione, però è altrettanto vero che in una situazione così complessa è opportuno che tutte le comunità diano il proprio contributo accogliendo nuclei non grandi di migranti, secondo la filosofia del modello toscano dell’accoglienza diffusa”.

Capalbio è una località vip di villeggiatura “Lo sappiamo bene è una delle mete più esclusive toscane, ma sono sicuro che la popolazione, peraltro di elevato livello culturale e alte responsabilità sociali, ha tutte le caratteristiche per rispondere all’accoglienza, magari telefonando al numero telefonico creato dalla Regione per offrire accoglienza in famiglia, oppure mettendo a disposizione abitazioni sfitte o non occupate. Sono altrettanto sicuro che il sindaco, persona dinamica e intraprendente, potrà lavorare insieme alla comunità per trovare soluzioni alternative se quella prospettata dalla prefettura, che peraltro non mi pare sia ancora definitiva, non trova gradimento. E se questo avvenisse credo troverebbe attenzione da parte del Prefetto” risponde Bugli.

L’assessore ne è certo Capalbio ha una grande opportunità: anziché fare muro in un momento in cui tutti devono fare la loro parte, può diventare un bell’esempio e dare una risposta positiva. Una pronta risposta dal basso, come mi sembra sia nelle corde anche delle cose dette dal Conte Caracciolo, sarebbe insomma un bel gesto di comunità che rinnoverebbe il concetto di accoglienza in un luogo che di accoglienza è vissuto e ha dato e preso tanto. Se questo non avviene si lascia spazio, a Capalbio come altrove, all’unica modalità possibile che è quella dei bandi purché sempre in un’ottica di accoglienza diffusa”.

La Toscana ha istituito da alcuni giorni il servizio “Accoglienza migranti”, per registrare le disponibilità di accoglienza da parte di famiglie, privati cittadini e proprietari di strutture ricettive. Il numero telefonico al quale rivolgersi è 055/4383030 attivo da lunedì al venerdì ore 9.00-12.00 e il giovedì ore 14.00-17.00.

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