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Migranti, presidio in piazza dei Ciompi, poi il corteo Breaking news, Foto del giorno

Firenze –  Sono tanti, a ritrovarsi al presidio in piazza dei Ciompi organizzato dal sindacato di base Usb e Asia, il “settore” che si occupa del problema abitativo. Tanti, perché, come spiegano gli organizzatori, i problemi sul tavolo non sono solo complessi, ma anche “ignorati, o meglio non governati, dalle istituzioni”. Tanta gente, tante fra associazioni, movimenti, partiti politici che hanno aderito, da Rifondazione Comunista a perUnaltracittà, Cub, Rete dei Comunisti, PCLFirenze, Associazione Mariano Ferreira, Cortocircuito Marxpedia, Fronte di Lotta No Austerity, PMLI Firenze. E il problema principale sul tavolo, oggi, riguarda, come spiega Stefano Cecchi, dell’Usb, “i migranti, l’accoglienza, i diritti del lavoro”.

“Oggi è un’iniziativa mirata soprattutto a rilanciare il problema all’accoglienza, dei richiedenti asilo, dell’ equa sistemazione”, dice Cecchi, che ricorda anche l’incontro tenutosi in Regione su immigrazione e centri di accoglienza. “Un incontro non soddisfacente – continua – con risposte vaghe. I dirigenti sembravano caduti dalle nuvole”.

Il senso del presidio odierno, conclude Cecchi, è la volontà di ribadire “che siamo tutti cittadini, cui deve essere riconosciuto il diritto alla libertà di movimento. Ricordo che la Regione Toscana “vanta” il maggior numero dinieghi all’accoglienza, punto su cui abbiamo chiesto una risposta alle istituzioni, che, hanno detto, ci verrà fornita nei prossimi giorni. Ma ciò che occorre è organizzare un vasto movimento. Siamo anche disposti a riscendere in piazza”. Per quanto poi riguarda i lavoratori migranti, Cecchi ricorda che l’Usb organizza dei corsi di sabato per informarli dei meccanismi che regolano il lavoro in Italia. In particolare, sul caporalato: “E’ un fenomeno che si annida ovunque. Per sconfiggerlo, come per mantenere il lavoro un’attività da cittadini e non da schiavi, dobbiamo porci come una massa unica e forte, uniti per portare avanti una lotta che è di tutti i lavoratori. Senza distinzioni”.

L‘incontro procede con confronti, dibattiti e musica, interventi e testimonianze di alcuni migranti. La “colonna sonora” è affidata ai Mix, gruppo di percussioni e musica etnica africana. Alle 19 il corteo.

 

 

 

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