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Milano, elbana una vittima della strage del Palazzo di Giustizia Cronaca

Firenze – Era dell’Isola d’Elba l’avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani, 37 anni, una delle vittime degli spari esplosi in tribunale a Milano. Si tratta di una famiglia di antiche origini nobiliari, per secoli feudatari di molte terre toscane. Suo padre è Aldo Claris Appiani, titolare dell’azienda agricola e vinicola Le Sughere di Rio nell’Elba,  principi di Piombino e dell’Elba, sua mamma è avvocato in pensione, la sorella un magistrato. L’avvocato è stato colpito con due colpi di pistola dal killer Claudio Giardiello. E’ morto prima del ricovero all’ospedale Fatebenefratelli. Giardiello lo avrebbe ucciso perché aveva rifiutato di continuare a difenderlo nella causa per la bancarotta fraudolenta nella quale era imputato.

La sparatoria in aula ha provocato tre vittime e due feriti gravi. Per vendicarsi dei suoi guai giudiziari, secondo quanto avrebbe detto l’autore della strage, Guardiello ha ucciso, oltre che Claris Appiani, il giudice fallimentare Fernando Ciampi, freddato nel suo ufficio, e Giorgio Erba, coimputato nello stesso processo. Ferito anche Davide Limongelli, socio di Giardiello nella società “Magenta Immobiliare” di Milano, presente in aula a sua volta come coimputato. L’omicida avrebbe fratto passare la pistola all’interno del Palazzo di Giustizia utilizzando, per non essere perquisito, un falso tesserino da avvocato.

E’ esplosa la polemica sulla sicurezza. I metal detector erano in funzione, ma Giardiello è passato dall’entrata riservata a giudici, avvocati e forze dell’ordine.

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