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Minacce a Italia Nostra per il ricorso contro il Viola Park, continua la solidarietà Ambiente, Breaking news, Cronaca

Firenze – La Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio esprime in una nota la solidarietà a Italia Nostra, in seguito alle minacce nei confronti del presidente, il professor Leonardo Rombai, e di altri membri dell’associazione ambientalista, a causa del ricorso contro la realizzazione del Viola Park a Bagno a Ripoli.  “La Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, esprime piena solidarietà ed appoggio al prof. Leonardo Rombai, Presidente della sezione Toscana di Italia Nostra e a tutti i componenti della sezione stessa,​ fatti oggetto di insulti e minacce, a causa del ricorso Straordinario al Capo dello Stato, presentato dall’Associazione pochi giorni fa, contro la realizzazione del ” Viola park” di Bagno a Ripoli – si legge nella nota –  Dalla sua fondazione, il segno distintivo di Italia Nostra, quello che ha costantemente ispirato il suo operato è stato il dare compimento all’art.9 della Costituzione: un agire per la difesa e la salvaguardia di quel Patrimonio Comune, costituito dall’ambiente, e dal complesso dei beni storici ed artistici che vi insistono e non vi è dubbio che anche il presente ricorso, contro una ” colata di cemento” su 20 ettari di terreno agricolo di pregio, e nonostante un contesto normativo, orientamenti e direttive ispirate alla  tutela dell’ambiente, si sia reso necessario per riaffermare il rispetto della legge e la tutela dei beni Collettivi”.
Una netta presa di posizione contro le minacce di cui sono stati oggetto i componenti di Italia Nostra era stata esternata ieri sia dal sindaco della Città Metroplitana Dario Nardella che da quello di Bagno a Ripoli, Francesco Casini. Una nota di condanna era tata diramata anche dalla società viola.
Solidarietà anche dal Laboratorio politico perUnaltracittà, che esprime “vicinanza a Leonardo Rombai per i minacciosi attacchi ricevuti a causa del ricorso che la sezione fiorentina di Italia Nostra, da lui presieduta, ha presentato contro la decisione di realizzare il Viola Park di Bagno a Ripoli. Una scelta urbanistica scellerata – si legge nella nota –  che sopprimerà venticinque ettari di terreno agricolo del Pian di Ripoli, zona di grande pregio ambientale. Una decisione che assoggetta la pianificazione del territorio agli interessi di un privato. La scelta non era obbligata. Esistevano (ed esistono) alternative che non sono state prese in considerazione, forse meno profittevoli, forse meno gradite a chi decide sulle sorti della città.”L’opzione anacronistica di espandere il costruito sui suoli agricoli è una scelta miope che esclude la possibilità – ben più sostenibile – di riutilizzare le molte aree dismesse, già collegate alle reti, già urbanizzate; una possibilità meno impattante sull’erario pubblico e sulle risorse territoriali”.

 

“Quella di percorrere la via della riconfigurazione di settori urbani, oggi disattivati e dismessi, è una possibilità su cui la Città metropolitana avrebbe dovuto lavorare – sottolinea la nota – un vaglio sapiente avrebbe consentito il mantenimento della fertilità dei suoli e l’accudimento delle campagne superstiti che hanno effetti di mitigazione climatica e di assorbimento del carbonio e delle acque meteoriche. Collocare il Viola Park all’interno di aree vuote interne al perimetro della città costruita – Osmannoro, area ex Nobel, distretto tessile, macrolotti, caserme vuote o altrove – avrebbe avuto l’effetto di rivitalizzare settori urbani che languono in attesa di operazioni di speculazione fondiaria. Avrebbe potuto costituire, al tempo stesso, un’operazione di ossigenazione ambientale e un’occasione per dotare di verde pubblico e sportivo, quartieri e popolazioni che ne sentono drammaticamente bisogno. L’occasione perduta rende ancor più inaccettabile il livello degli attacchi personali ricevuti da Rombai che ha dedicato le sue conoscenze di geografo e professore universitario, alla difesa del patrimonio storico-artistico e degli ambienti di vita”.

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