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Minacce al Caffè Decò, M5S: “Non abbiamo paura, vicini al proprietario” Politica

Firenze – Un locale pubblico, che fa dell’ospitalità a eventi culturali, politici, di confronto, a laboratori di idee a prescindere da colore e schieramenti, il suo segno distintivo,  minacciato in perfetto stile mafioso: arriva una lettera, rigorosamente anonima, dove si legge, se non la smetti di ospitare le riunioni del M5S, ti portiamo la benzina. E non per riscaldarsi, come dice Antonio, il proprietario del Caffè Decò, in piazza della Libertà, che non ci ha pensato due volte: arrivata la lettera, avvertite le forze dell’ordine. Con tanto di denuncia. Forze dell’ordine che, dal canto loro, non hanno preso per niente sottogamba la minaccia.

Che pensare? Si chiedono gli esponenti del Movimento 5 Stelle, che hanno fatto a gara per non lasciare solo il proprietario (“Assurdo, minacciare una famiglia che lavora sodo”, dice ancora Antonio, “chi l’avrebbe mai pensato”), riuniti stamattina proprio nel locale minacciato ” a causa” loro, dove stasera si terrà una delle assemblee del Movimento, con la convocazione dei due meet up fiorentini oltre alla presenza del Movimento Mamme contro l’inceneritore. riunti in quel locale come al solito  “proprio – dice Andrea Quartini, consigliere regionale pentastellato presente stamattina – per rendere chiaro che nessuno si fa intimidire: ne’ Antonio, che ringraziamo ancora, ne’ il Movimento 5 Stelle”.

La minaccia è giunta a ciel sereno, dicono i rappresentanti pentastellati, anche se il clima politico attorno ai consiglieri, in particolare comunali, come dice una delle due consigliere comunali presenti a Palazzo Vecchio, Silvia Noferi, appare un po’ quello del “pressing”. Magari con una particolare attenzione, anche in consiglio, per tutto ciò che attiene ai pentastellati. Onorati dell’essere sotto i riflettori dei custodi del regolamento, anche se magari preferirebbero “avere risposte più chiare e soprattutto coerenti alle nostre domande”. Naturalmente, si sta parlando di “clima strettamente politico”, sottolinea la consigliera comunale.

Del resto, la considerazione parte da Quartini e tutti ne convengono, il fatto che si sia palesata una minaccia così grave (“si tratta di una fatto gravissimo”, sono concordi tutti nell’affermarlo) è anche il segnale che “il Movimento 5Stelle comincia ad incidere sulla realtà politica e sociale cittadina”. Insomma mentre prima affondava nell’indifferenza, ora addirittura ci si scomoda fino alle minacce al luogo pubblico (“non abbiamo sede”, ricordano ancora i pentastellati) dove si tengono le iniziative. A qualcuno il Movimento comincia a dar noia, è la considerazione diffusa. Anche se, come si tende a pensare, “è il ruolo stesso, e la rispondenza che ha il Movimento 5 Stelle sulla gente, a portare con se’ una carica destabilizzante, che potrebbe anche aver urtato sensibilità già particolari”. Ma dal punto di vista degli autori o dell’autore del gesto, frena il consigliere regionale, “non abbiamo intenzione di cadere in ipotesi complottistiche o altro”. Intanto, la lettera è già nelle mani di chi di dovere, e le indagini, ci dicono, sono già in atto. Quanto a una eventuale denuncia da parte del gruppo M5S (quella già presentata è stata fatta dal proprietario del locale) ancora la decisione deve essere presa : “Ci stiamo pensando”.

2 quartini noferi xekalosInfine, la considerazione conclusiva, dopo che la consigliera comunale Arianna Xekalos ribadisce il ruolo anche di “controinformazione” che l’M5S “riveste nei confronti della bella favola fiorentina che la maggioranza racconta”, la fa Quartini: “Sia chiaro che la nostra presenza qui sarebbe stata la stessa se le minacce fossero state portate al locale a causa dell’ospitalità data a un ‘altra forza politica. Per noi è fondamentale la libertà di esprimere le proprie idee, e anche quella di non essere d’accordo. Secondo i principi della nostra costituzione”.

Dalle altre forze politiche intanto giungono attestati di solidarietà: il Gruppo del Pd di Palazzo Vecchio, attraverso il capogruppo Angelo Bassi, esprime solidarietà al M5S di Firenze e al proprietario del Caffè Decò: “La nostra città – dichiara  Bassi – non può tollerare alcuna limitazione all’esercizio della libertà di riunione e di pensiero quando espresse attraverso modalità democratiche e nonviolente. Ci auguriamo che venga individuato l’autore delle inaccettabili intimidazioni”. Solidarietà piena anche dal capogruppo di FdI-An Francesco Torselli: “Al gestore del locale che ospita le riunioni del Movimento 5 Stelle la solidarietà incondizionata mia personale e di tutta Fratelli d’Italia; stesso sentimento che mi sento di esprimere alle colleghe in consiglio comunale che rappresentano il movimento”.

 

 

 

 

 

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