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Minacce e percosse, arrestato il marito Cronaca

Sotto quel nijab, che il marito le imponeva con la forza, si nascondevano ecchimosi e lividi, tracce del brutale inferno in cui una giovane fiorentina, sposata ad un egiziano di 33 anni, era caduta da tre anni. Come raccontato dalla giovane, quando un coltello le era stato puntato contro con la  minaccia di farla passare a miglior vita, aveva trovato il coraggio di denunciare le violenze dello sposo. Per farlo, ha dovuto ricorrere a un escamotage: infatti il marito non voleva neppure che intrattenesse rapporti col vicinato (le era proibito anche salutare i vicini di casa) e anche nelle rare occasioni in cui le permetteva di ricevere le visite dei suoi genitori, era sempre presente.

Perciò ha accusato un malore (il riacutizzarsi di una patologia cui era  soggetta) e si è fatta accompagnare al pronto soccorso. Una volta sola con i medici, sciogliendosi in lacrime, ha tolto il “velo” e ha mostrato, a riprova delle violenze che ha cominciato subito a raccontare, le tracce della sua odissea. Il marito è stato arrestato dalla polizia in esecuzione di misura cautelare in carcere.

Dalle testimonianze dei suoi famigliari, a loro volta minacciati e intimiditi, il quadro si è arricchito di altri particolari: impostole con la violenza usi e costumi musulmani, geloso di lei fino a esserne ossessionato, non la faceva uscire mai senza di lui e non poteva ricevere familiari in casa in sua assenza. Persino le finestre della loro abitazione, nella periferia Sud di Firenze, dovevano rimanere sempre chiuse per evitare sguardi indiscreti. E ogni volta che il marito ritenesse che lei avesse infranto le regole erano botte e minacce.

Il 23 agosto scorso l'ultima aggressione, pugni e calci e infine, secondo il racconto della donna, la minaccia di morte con un coltello da cucina puntato addosso. Maturata la decisione di denunciarlo, la giovane fiorentina architetta il piano e riesce a giungere al pronto soccorso e a rimanere sola con i medici. Lui è fuori, in corridoio, che l'aspetta con i due figli, 2 anni e sei mesi, non sospetta di nulla. Dopo il racconto, il personale sanitario, con la scusa di sottoporla ad alcune visite di controllo, l'allontana dal marito in modo che possa essere sentita dalla polizia.  Nel lungo racconto, ha detto che subiva violenze anche prima del matrimonio, avvenuto nel novembre del 2010 in Egitto, con rito musulmano, sei mesi dopo che i due si erano conosciuti, a Firenze. Gli agenti della squadra mobile hanno raccolto la sua testimonianza e stamattina, su richiesta del pm Valentina Manuali, l'uomo è stato arrestato su disposizione del gip Angelo Antonio Pezzuti. La donna e i figli allontanati e sistemati in una località protetta.

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